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31 ottobre 2013

Boom baby !

Ciao a tutti, mi chiamo Alessandra, sono nata il 31 ottobre del 1995 e oggi compio diciotto anni.
Sarò presto disponibile nei peggiori penitenziari di Caracas o direttamente sulla sedia elettrica.
Pace e amore a tutti quanti.

16 ottobre 2013

Can u not

Odio gli autobus.
No, non esattamente.
Odio le persone sull'autobus.
No, posso fare ancora meglio.
Odio gli studenti che mi rompono l'anima sull'autobus.
Okay, ci siamo.

Signori miei, non ho più l'età.
Voi immaginate la scena : è presto, tanto presto, roba che ci sta ancora la luna in cielo quando uscite di casa per andare a scuola. Avete un diavolo per capello, una faccia che in confronto Samara è Megan Fox e vi trascinate in tuta e occhiaie fino alla fermata. Affrontate la terza guerra mondiale per prendere un posto e proprio quando state per cominciare a dormire giusto quei venti minuti in più prima di arrivare a scuola ... ecco che dal fondo dell'autobus si alza un suono che definire animalesco è dire poco. Urla, schiamazzi, musica spacca-timpani a palla che varia dalla grandezza classica di David Guetta fino al più moderno tormentone portoricano con tanto di donzelle culone nude nel video. E tu ti giri, cercando la fonte di quel frastuono e cosa vedi ? Seduti agli ultimi posti, messi in branco gli uni sugli altri, i primini.
Ecco, quelli vorrei sterminarli tutti. 
Perchè questi bambinetti non avendo mai preso un autobus si sentono tutti belli e pimpanti e vogliono cantare sull'autobus, voglio far vedere a tutti gli altri 30 studenti li dentro che anche solo stanno andando al liceo. Questi giovani non si sa da quale incantesimo trovino la forza ma ogni mattina stanno li a schiamazzare rovinando già la giornata da principio a noi che ci abbiamo messo radici su quel travicolo a ruote. Perchè finchè non sei all'ultimo anno non te ne accorgi, perchè prima sei anche tu un mostriciattolo con Lady Gaga nell'iPod.
Ma gli do massimo altri sei mesi, quando io poi me ne sarò liberata per sempre. 

26 settembre 2013

Quelle che "ho il fida che mi porta in giro"


Ho finito le lezioni a scuola guida. Ciò vuol dire che ho da qui al 4 novembre, giorno dell'esame, più di un mese per prepararmi a dovere a sostenere lo scritto. Si, io ho bisogno di mesi interi per ste quattro minchiate, compatitemi. 
Comunque. Al corso sono l'unica femmina in mezzo a tutto sto branco di ragazzi, e fin qui tutto bene. Però diciamo che questa penuria di femmine mi ha insospettito giusto un poco. Perchè non era possibile che adesso le femmine non si prendono più la patente. Fortuna che poi ho capito : a non prendersi la patente sono le femmine fidanzate. 
Sembra una follia, è una follia, ma è così !
Ma perchè dopotutto, già il paese è piccolo, poi hai il fidanzato che ti scarrozza in giro, a che ti serve guadagnarti la tua indipendenza ? 
A che ti serve non chiedere nulla a nessuno, potere decidere quando e dove andare senza stare a vedere se qualcuno può venire con te ?
Attenzione : non sto dicendo che non se la prenderanno mai, ma per adesso, per qualche altro anno, non ne vogliono sapere. Per me è inconcepibile. 
Sono nata e cresciuta con una madre che, ringraziando il Signore, mi ha ficcato in testa tre principi fondamentali : 
- Indipendenza economica
- Indipendenza nei trasporti 
- Indipendenza personale 
Quindi per me è inconcepibile, una cosa che non esiste, che non dovrebbe esistere a prescindere.
Ma esiste. Voi ridete e scherzate ma esiste. 

10 settembre 2013

Piccoli pirati della strada crescono.

Non è per spaventarvi ma ... Mi sono appena iscritta alla scuola guida per prendere la patente.

18 maggio 2013

A Carnevale si è tutti più buoni

LOL, ma non c'entra niente.

Se qualcuno circa cinque mesi fa mi avesse detto "Ehi Aleja, sai che c'è ? Che quest'anno andrai a spaccarti il culo al carro per Carnevale, DI NUOVO" beh io gli avrei sicuramente riso in faccia.
Mai mi dissi, mai più una cosa del genere. 
E invece eccomi qui. 
Che buffa la vita. *
Non so neanche come è cominciata. Magari è come una droga, che quando te la inietti in vena poi ne diventi dipendente. Ma benedetti dei, eri uscita dal giro nel lontano 2008, quando, vestita come una cameriera paffuta ballai in un carro che che ve lo dico affà fu un disastro e allora mi dissi "MAI PIU'"
E invece eccomi qui. 
Da noi il Carnevale è ben sentito, è una bella festa, si vestono tutti e bla bla bla ma c'è un problema.
La coppia. Eheh, che vi pare che arrivate e ballate ? A voi serve la coppia.
E non una coppia normale, ma la coppia. Il partner su cui vi struscerete senza ritegno per mesi di prove perchè si, perchè il balletto simil-porno va tanto di moda e quindi su, procuriamo dolci alza-bandiera ai maschietti scambiandoli per pali da lap dance. 
Solitamente, questo generi di rapporti sfocia quasi sempre nel diventare poi una coppia di fatto. Come due attori di un film che si innamorano anche nella realtà, capite ? Quindi il Carnevale è fondamentalmente uno dei tanti modi per quagliare. 
Peccato che io a ballare non sia tutta sta gran cosa, quindi ho lasciato che fossero le altre a scegliere il mio futuro marito. Divertente, no ?
E tu, se lasci scegliere agli altri, non puoi avanzare proposte. 
Perchè se tu ti azzardi a dire "Beh ma potrei ballare con Tizio ..."
"Ti piace ! Ovvio che ti piace ! Ohhhh ad Aleja piace Tizio ! MI HAI SENTITO ALASKA ? ALEJA AMA TIZIO, ANDIAMOGLIELO A DIRE " 
Che è proprio no.
Quindi sono caduta tra le braccia di un quindicenne. 
Il che adesso se ci penso è meglio, perchè ad Unicorno ( il possibile-futuro-fidanzato ) forse non sarebbe andato molto giù che io mi strusciassi su un ragazzo grande. Toh, guardatemi, penso a cosa darebbe e non fastidio ad Unicorno.
Torniamo a noi. 
Ma, sapete, faccio il carro dei giusti. Di quelli fighi. Di quelli che il Paesello se lo mangiano a colazione. Quindi eccomi entrata nel giro. Nel giro di quelli che vanno alle feste, che mettono le gonne troppo corte, che ballano per Carnevale tutta la notte dietro ad un carro di carta pesta. Nonostante tutto questo ...
MAI PIU'. MAI PIU' CARRO.

( Ci leggiamo l'anno prossimo )

*Da noi il Carnevale quest'anno si festeggia dopo, dal 30 Maggio al 2 Giugno.

16 maggio 2013

A meno che il tuo nome non sia Michael Fassbender non provare adoffrirmi una sigaretta

Mi spiace, non fumo

E' successa una cosa. Si sono messi a volare gli asini, gli unicorni hanno cominciato seriamente a vomitare gli arcobaleni, la Bibbia verrà sostituita con Twilight e io mi sono fatta i capelli verdi.
E' successa una cosa che non pensavo sarebbe mai successa. Cioè della serie che ci avrei scommesso entrambe le braccia e le gambe su. Tipo che quando è successa ho pensato "Ma ... siamo seri ?"
Solo che tutti voi mi avete detto che sarebbe successa quindi dico ... okay. Forse è giusto così, dico, forse posso farci meglio ironia, ecco.
Perchè sapete cosa è successo ? 
Sto frequentando una persona. Un ragazzo. Un ragazzo ragazzo. A cui piaccio. Che mi piace. Ci stiamo frequentando per ... metterci insieme. Come coppia. Cazzo l'ho scritto davvero.
No scusate, è meglio se me lo ridico di nuovo, che non ci credo : Alessandra Aleja Maria è ... fidanzata ?
Preparatevi alla fine del mondo. 


11 aprile 2013

Le ragazze quasi-forse-magari fidanzate

Dai, è simpatica XD

Sapete che ormai ascoltare certi discorsi mi fanno venire voglia di scrivere. Dovrei farlo più spesso. Tanto che stamattina - giuro - ho pure preso appunti per riportare qui le frasi precise. 
Dovreste sapere, voi umani, che di solito è la ragazza a fare pressioni per mettersi insieme, no ?
Si è sempre pensato al ragazzo come quello che pensa di dovere donare il suo organo riproduttivo al mondo e che limitarlo invece ad una sola persona sarebbe troppo egoistico. Povere anime incomprese. Adesso invece è la ragazza che pensa di doverla dare in giro a cani e porci prima che avvizzisca.
Della serie datela ora che poi non la vuole più nessuno.
Ma non voglio parlare di queste qui, anche perchè non è esattamente il caso di cui voglio parlare, ma per farvi capire bene lo spirito del post, ecco !
Infatti adesso ci sono le ragazze quasi-forse-magari fidanzate, quelle eterne indecise che si comportano da fidanzate con l'anello al dito, ma che non lo sono.
Un rompicapo, in pratica. Perchè se tu, ragazzo, la presenti giustamente come la tua ragazza, quella si incazza a bestia perchè questo le fa impegnare con qualcuno di particolare, perchè "l'essere fidanzate non viene dal dire 'okay lo siamo', ma dalle azioni" {cit} e ti verrebbe dare dire che appunto che ti comporti da tale lo sei, ma loro ribattono "E' stupido pensare di essere fidanzate, adesso si dice stare assieme, uscire con qualcuno, essere impegnata con ..."{cit}  Capite, ragazzi ?
E' mainstream, che vi credete. Perchè adesso le ragazze hanno l'emotività statica {cit} che vuol dire pensare che la dolcezza sia qualcosa che non si deve fare più, o per meglio dire, parafrasando ciò che ho scritto nella mia nuova long Paradise city, Marla dice proprio <<  I tempi in cui le donne non potevano fare altro che farsi spostare la sedia sono finiti. Adesso un uomo - degno di essere chiamato tale - dovrebbe semplicemente lasciare che si sposti da sola quella cazzo di sedia. >> 
Io non vi capisco, donne. E sono come voi - anche se continuo ad avere i miei dubbi. 
Non volete legami, voi donne. Volete pensare di potere lasciar perdere questo mezzo legame ad ogni momento, come se doveste ammazzare il tempo mentre attendete il principe azzurro.
Beh, io ragazzo mi sentirei non poco preso per il culo.
Voi mi state dicendo che non volete sentirvi di nessuno, ma allo stesso tempo volete un ragazzo che vi scorti ovunque, che vi dica si, che vi faccia i regali e tante belle cose, senza essere veramente qualcosa per voi ?
L'umanità mi perplime. 

1 aprile 2013

Pesce d'aprile


Ho sempre odiato il Pesce d'Aprile.
Ma è meglio cominciare dall'inizio. 
Non sono mai stata una bulletta, di quelle che si mettono a capo del branco di lupi e dettano legge alle altre bambine. Perchè vi pare che le bambine non abbiano il concetto di gruppo sociale ?
Quelle basta un'occhiata e già sanno in che cassonetto buttarti in maniera di differenziata. C'è il cassonetto di quelle bambine che tu non vorresti mai farti amica, il cassonetto di quelle che non ti piacciono, ma hanno le scarpette di Lelly Kelly quindi te le tieni giusto per, e quelle quattro che vanno bene per il tuo concetto di schiavi per il tuo trono da regina del male. 
Io poi ero un caso unico. Avevo le Lelly Kelly ma continuavo a stare nel primo cassonetto.
E c'è divertimento migliore di fare un bel pesce d'aprile ad una come me ?
Vi dico soltanto che, capita l'antifona, il il primo aprile a scuola non ci andavo mai. Se era sabato non uscivo, non rispondevo al telefono o visionavo i messaggi. 
Io il primo aprile, non esisto.
Me la sono presa anche a malattia perchè ancora adesso perfino se mia madre "Ciao Ale" io la guardo male pensando che mi stia prendendo per il culo. 
Voi che rapporto avete con questo giorno ?
Vi sono mancata ? ( Ho bisogno di affetto preparatorio per il prossimo post dove aggiorno sulla mia vita )

16 marzo 2013

Gli autisti SANNO.

Parto dicendo che i miei non ci hanno creduto. 
Dopotutto mica sanno di avere cresciuto un cavolfiore invece che una persona. 
Questa mattina ho preso l'autobus. Sta di fatto che passano un cinque autobus tra le sette e le sette e mezza e dunque hai grande possibilità di scelta.
Sta di fatto che essendomi svegliata tardi, sono scappata da casa salendo sul primo autobus che è capitato.
Tutto tranquillo. Strada giusta, incroci giusti, prima fermata giusta. Poi, stranamente, l'autobus gira, prendendo una strada che non avrebbe dovuto prendere. 
"Ehm ... ma questo porta al piazzale, vero ?"
"No, porta InCuloAlMondo, mica avrai sbagliato autobus"
"NOOO, SI FIGURI !"
Sprofondata nel mio sedile con il volto paonazzo mi lascio trasportare fino alla seconda fermata, lontana mille miglia da dove avrei dovuto essere. Sono le 7:55 e io sono ancora in giro. Sbianco.
"Mmmh senta, ma proprio al piazzale non ci passa neanche di striscio ?"
"Si, ma non prima delle 8:30"
"Merda"
"Come ?"
"No niente"
E vengo trasportata al deposito degli autobus. Sola. Io e l'autista che, se gli gira, potrebbe anche scannarmi con si fa con i maiali. Passano i minuti. L'autista scende dall'autobus e io mi rintano ancora di più. Quasi mi addormento, quando vengo svegliata e l'autista che mi guarda come si guardano i poveri che chiedono l'elemosina mi fa "Senti, ho parlato con l'autista di quella circolare, ha detto che ti da un passaggio lui senza farti pagare"
Sono già le 8:20 e io non sono ancora partita. Salgo sull'altro autobus. Vuoto anche questo. Se non muoio oggi non muoio più. Al piazzale, ci arrivo alle 8:45.



A casa, quando lo racconto a mia madre, lei mi guarda e mi dice
 "Dai Ale, lo so che eri con Lui e stai inventando scuse, dai"
"Ma veramente ..."
"Perchè non vuoi dirmi la verità eh ? Non ci siamo sempre detto tutto eh ? COSA HAI FATTO ?"
"Ma veramente ..."
"NON TI FIDI PIU' DI ME !"
"Ma veramente ..."


14 marzo 2013

Figure mitologiche : il directioner boy

Aka il maschietto che finge di amare un gruppo per cuccare {cit. Ellie }
Il fenomeno del directioner boy è più radicato di quanto sembri e va da ricercare all'interno della società odierna. 
Da una parte abbiamo la ragazzina odierna  che vede il mondo contro di lei, come ogni adolescente che si rispetti, e pensa che nessuno la possa capire tranne, ovviamente, cinque ragazzi che vivono in capo al mondo che non sanno della sua esistenza e che lei santifica pure quando sono al cesso con la diarrea. 
Perchè sono lontani, perchè dicono allo schermo a loro che sono bellissime, e sopratutto : perchè non le possono rifiutare.
Il loro amore può esplodere perchè sanno che non potranno mai dire "Ehi, ragazzina, sei una cessa sfigata" e quindi si rintanano nella convinzione di essere perfette per delle persone che non conosce, non per chi ha attorno. Sono insicure, ricercano la perfezione dei loro idoli nel mondo che li circonda, e non trovandolo si chiudono in se stesse. 
Dall'altro lato abbiamo dei ragazzini infoiati con una bomba a orologeria nei pantaloni che aspetta solo di esplodere e non solo grazie a qualche pornetto amatoriale. C'è mancanza di f... fiducia. Manca tanta, tantissima fiducia. Brufolosi, con l'apparecchio, delle sottospecie di nani da giardino con gli ormoni a mille che cominciano a uscire dal guscio. Le ragazze più grandi non li cagano di striscio e quelle della loro età se ne stanno a sbavare su un poster sperando che con il santo potere dello scotch riesca a ingravidarle.



E i ragazzetti sono furbi. Hanno capito l'antifona. Hanno capito cosa vogliono sentirsi dire le suddette ragazzette sfigate e sole. 
Qui nascono i directioner boy. Ragazzi mediamente sfigati che fingono di ascoltare i One Direction ( Ma questo procedimento è adattabile ad ogni cantante idolo delle teenagers ) e aspettano.
Presente gli avvolti che aspettano pacifici che l'animale muoia ? Ecco.
Loro stanno li, fanno capire ad ampie vele che hanno il pene tra le gambe, e aspettano. Ma non basta. Perchè alla ragazzetta media non importa che sia Pinco Pallino a comunicare con lei, ricordate ? Loro vogliono i loro idoli. Dunque il DB mette come immagine del profilo/icon la foto di uno dei loro idoli ed è fatta. Flotte di ragazzine insicure che si ammassano sul profilo di tale ragazzo come se fuori dal web non ne esistessero. 
MA i ragazzetti infoiati, abbiamo detto, voglio la fi...ducia. Che non gli arriva con un paio di frasi ad effetto su twitter. Il directioner boy è un illuso, un ragazzetto che pensa di attirare ragazze in questo modo, e lo fa, ma non nella realtà. E quindi la sua vita comincia e finisce con una sega. Povero lui. 

Perchè, cari directioner boy, nella realtà, NESSUNA ragazza vuole un ragazzo del genere accanto. 

7 marzo 2013

Ceh ma non ti trucchi per il mare ?

No okay, seriamente, parliamone. Cosmetici.
Io non ho nulla contro i cosmetici. Nulla, dico sul serio. Ma ho qualcosa contro le persone che mettono i cosmetici, ma anche qui non faccio di tutta l'erba un fascio.
Io non mi sono mai truccata molto. Anzi, per niente. Ho cominciato a mettere la matita nera ( giusto un poco sotto agli occhi ) a 14 anni e l'ho abbandonata quasi subito perchè non era da me - e mi sono beccata la congiuntivite a entrambi agli occhi -.
Qualche anno fa poi le mie compagne di classe si sono sentite in dovere di riportarmi sulla retta via , tanto che mi hanno fatto spendere l'ira di Dio in correttori per occhiaie che non ho, per brufoli che non ho, allunga ciglia per ciglia che sono così lunghe da toccarmi le sopracciglia da sole. 
E mi hanno spiegato pari passo una routine improrogabile da fare ogni mattina.
Facendo due conti mi sarei dovuta svegliare alle 4 assieme a mio nonno solo per passare la base per la seconda base per il trucco. Si perchè ovviamente prima bisogna mettere il primer verde che verde poi non è sulla pelle. Poi il non-so-come-si-chiama per la pelle lucida, poi il blush, e come dimenticare anche il fondotinta più chiaro per poi metterci sopra quello più scuro e mescolare tutto con tanta terra a pallette che mia madre pensava fossero caramelle. 
E per non parlare degli occhi che, voglio dire, che si può mai uscire senza ombretto, doppio ombretto sfumato e una terza base per ravvivare il tutto e matita sia sopra che sotto più rimmel di blu perchè il blu sta con tutto - ma quando mai ? 
E alla fine della fiera il risultato è tipo questo 


Ma almeno la signora qua sopra ha una certa età da nascondere. Ma che bisogno c'è di farsi questa maschera a 17-18 anni ? Cioè, alle prime rughe potremmo spararci tutte direttamente a questo punto. La nostra pelle, superato il traumatico periodo dell'acne giovanile, è immacolata quasi sempre. Non abbiamo nulla da nascondere e occultare per apparire più belle. 
E conosco gente che si trucca sempre. Gente che ai pigiama-party viene con tutto un borsone di ombretti e rossetti. Gente che a mare ci va truccata salvo poi uscire dall'acqua tipo panda drogato. 
Io non dico di non truccarsi, perchè ho preso l'abitudine la mattina di mettermi un poco di matita sotto agli occhi, giusto un filo nero e poco correttore se ho qualche brufolo inguardabile ( tipo adesso ) ma che nessuno mi dica mai di svegliarmi prima per truccarmi.
Scusate, io preferisco avere la pelle rilassata per il sonno piuttosto per tutta la Kiko in faccia.

4 marzo 2013

Quando la mamma prende l'influenza



Dovete anche un po' voi capirmi. Sono cresciuta nel mito della mamma indistruttibile. Della mamma che le puoi buttare anche una bomba atomica in testa, lei si alzerà con qualche ammaccatura. Con la mamma chioccia siciliana, anche. Che le mamme siciliane sono diverse dalle altre mamme.
E ho sempre pensato che quando mi sarei fatta ingravidare, il dolore del parto sarebbe stato così forte da escludere dalla mia futura vita da mamma ogni malattia. Della serie "Va bene, farò uscire questo pollo da un buco dove è tanto se ci passa l'aria, ma poi guai a Te se mi becco un raffreddore, che tanto la storia della dilatazione che rende più facile il parto è una stronzata e lo sappiamo tutti." 
Quindi quando mia mamma ha accusato la febbre, a me e mio padre ci è caduto il mondo addosso.
Capiamoci. Mio padre ha vissuto per molto tempo da solo, ma ha dimenticato come si fa a camparsi. Quindi mi ritrovo questa bistecca davanti così al sangue che me la sento muggire nello stomaco. 
Io poi non ne parliamo, che è già tanto se ultimamente apparecchio e mi rifaccio la stanza ( secondo mia madre mi lascerò morire di fame la prima settimana di università giusto per non alzarmi dal divano ). Perchè quando una madre sta male, ti senti morire anche tu, che non te l'aspettavi. 
E non sai che fare. Se provi a fare come lei fa con te ti guarda in cagnesco perchè "Ma che ho 5 anni ?!", se non fai niente pensa che te ne strafotti della sua malattia e che per te esiste solo il pc. Se le chiedi di rimanere a casa per lei, quella pensa che tu lo faccia per salvare scuola ( ehm ... ), ma se non glielo chiedi, sei insensibile.
Le madri ammalate sono un poco come le mogli incinte che ti svegliano la notte perchè hanno una tremenda voglia di gelato al cioccolato a dicembre inoltrato con così freddo che appena esci di casa ti si ghiacciano le palle.
Però poi le guardi, strette in quella coperte, con le guance rosse e gli occhietti piccoli, che ti senti inutile. Inutile perchè ti prenderesti tutto il suo male come lei farebbe per te. Inutile perchè non c'è niente che tu possa fare se non starle accanto e tenerle la mano che lei guarda male perchè ti mischia i germi e l'ultima cosa che vuole, anche in queste situazioni, è che tu stia male.
Quando la mamma sta male, stanno male tutti. 

Ps. Vi consiglio di leggere questo post e di firmare la petizione. E' per una buona causa. 

27 febbraio 2013

L'amica da sempre zitella

Ci sono certe categorie di persone di cui non possiamo fare a meno. A meno che non siamo noi i rappresentanti di queste, e li nascono i problemi.
Mentre mangio dolci come se non ci fosse un domani oggi vi parlerò di quelle amiche che sono un poco un tranquillante. Quelle amiche che vi fanno stare tranquille nell'ambito sentimentale, perchè non importa cosa accada : loro rimarranno perpetuamente ZITELLE.
E quindi tu puoi lasciarti quante volte vuoi, sposarti e divorziare, fare le capriole con il ciclo neanche fossi nella pubblicità di qualche assorbente, loro saranno sempre e da sempre sole.
Puoi essere zitella da una vita anche tu, ma loro ti confortano. Perchè magari tu qualche flirt l'hai avuto, qualche complimento ti viene fatto , qualche proposta sconcia pure, ma loro rimangono li, in quella bolla perfetta di solitudine.
E così stai tranquilla, perchè loro ci sono sempre quando hai bisogno di mangiare gelato, loro ingrasseranno con te mentre discuterete di quanto fa schifo il mondo e di quanto sono stronzi gli uomini e loro annuiranno, anche se la sotto ci hanno costruito la fortezza della solitudine.
Ma quando perfino loro si fidanzano, perfino loro trovano qualcuno che le faccia pensare "Bah, forse è meglio che mi depilo perchè non si sa mai ", il tuo mondo cambia. Diventa diverso. Viene distrutto.
Perchè allora ti accorgi che l'unica rimasta senza un uomo accanto, sei tu.
Tu che va bene hai avuto qualche flirt, ma se perfino quella sempre sola si è fidanzata, cara mia hai un problema.
E ovviamente, cominci a notarlo perchè anche le altre tue amiche fidanzate te lo fanno notare.
Te lo fanno notare quando l'amica ormai-non-più-zitella manda messaggini al fidanzato, dice di essere vergine ma di chissà cosa parla con le altre amichette fidanzate e tu ti ritrovi fuori.
E mettiamo caso che tu stia bene sola. Autosufficiente. Con vari flirt che durano poco ma lasciano buoni ricordi. Senza la catena a strozzo.
Mettiamo caso che tu rifiuti le persone (cit.), mettiamo caso che tu, il fidanzato, non l'hai mai voluto perchè in questo momento della tua vita non hai semplicemente che fartene, tu ti ritrovi quasi a sentirti in colpa per non avere questo stimolo.
Perchè si okay tu sola ci stai bene , ma perfino quella ...
E' un circolo vizioso, senza fine, che di solito ti porta ad accompagnarti a cessi ambulanti solo per non diventare tu l'amica-da-sempre-zitella.
No, tranquille, non mi sono messa con un cesso ambulante, ma diciamo che mi sta salendo il senso di colpa. Perchè si, la mia amica-da-sempre-zitella, si è trovata il fidanzato.

18 febbraio 2013

Credo di vivere in Psyco - se va bene.



Una delle mie più grandi paure è forse anche una delle più irrazionali. 
Cosa credevate ? Che in me ci fosse anche solo una parte sensata ?
Dunque, dicevo. Ho paura di essere osservata.
Dovete entrare nella mia testa - o almeno provarci. Ho paura che qualcuno mi osservi mentre sono nella mia quotidianità, senza che io possa vederlo. Se avessi, non so, mia madre con gli occhi puntati su di me, non mi farebbe paura. Ma il solo pensiero che mia madre, in questo momento, sia in un angolo senza che io possa vederla e mi stesse osservando, penso che potrei morire.
E dico mia madre per farvi capire quanto è radicata questa cosa. 
Non ne capisco veramente il motivo, ma posso assicurare che questa fobia si amplia quando sono sotto la doccia. La porta è senza chiave e semi-trasparente. Quando faccio la doccia ho quasi sempre la pelle d'oca, al pensiero che qualcuno, dietro quella dannata porta possa osservarmi e sentire l'acqua scrosciare.
Sto ammattendo, lo so. 
Una vostra paura irrazionale ?

5 febbraio 2013

Scapppate, mortali, dallo sguardo da suocera !

Conobbi Questa-Determinata-Persona (QDP per gli amici ) durante l'occupazione, quando, dato che non riesco a stare senza aiutare la gente, ho evitato che si prendesse a pugni per un problema risolvibile in due secondi netti. Cominciò così il progetto cinema che ho aiutato a tenere in piedi senza che QDP si mettesse le mani ai capelli ogni due per tre. Così, senza che mi pagassero/dessero credito scolastico/qualche riconoscimento.
Capitò che non lo vidi più dalla fine dell'occupazione ma, in segno di educazione, quando l'ho incontrato stamattina l'ho salutato.
Noto però questa figura accanto a lui, la famigerata madre che non appena capisce che si, io conosco suo figlio, o meglio, suo figlio conosce una ragazza, mi punta gli occhi addosso.
- Oggi mi sento male - mi dice QDP tossendo, e giustifica la presenza della madre dicendo che vuole per forza accompagnarlo in classe. La donna continua a fissarmi senza remore.
- Vi conoscete ? - mi chiede fissandomi ancora, scavandomi dentro l'anima.
- Si, abbiamo fatto il corso di cinema e bla bla bla -
La donna mi mette una mano sul braccio, roba che mi verrebbe spontaneo urlarle "Ma lei chi cazzo è mi scusi" e continua a guardarmi per poi dire
- Vedi ? Avete già qualcosa in comune, il cinema ! E dimmi, siete compagni di classe, state nello stesso piano ? -
E poi lo riconosco. Lo sguardo da suocera.
 
 
 
Lo sguardo da suocera è lo sguardo che viene alle madri non appena vedono i figli approcciarsi a esseri del sesso opposto, pensando di essere finalmente riuscite ad accasarli/le.
Tanto che, di grazia, questa donna, sotto lo sguardo imbarazzatissimo del figlio, mi guardava come se avessi appena deciso di sposarlo, di fare con lui tanti bambini e toglierlo dalla triste solitudine della mano destra.
E' stata un'esperienza fuorviante, di quelle che ti fanno stare sveglia la notte con i brividi.
E' stato quello sguardo, vi giuro, quella convinzione delle madri di dovere per forza avere nell'immediato la progenie con qualcuno. Sono scena al piano sbagliato per andarmene immediatamente, sentendo dietro di me la voce della donna chiedere al figlio
- Era carina, gliel'hai chiesto il numero ? -
E sapete una cosa ? Io, il nome del figlio, non lo ricordo neanche.

30 gennaio 2013

La bella lavanderina lava i fazzoletti per i poveretti


C'è questa legge dell'universo che dice "Quando tu, mortale, starai stendendo la biancheria, ti cadrà sempre qualcosa per strada" . 
Ieri mio nonno mi citofona ( abitiamo sopra e sotto ) e mi dice che sta per piovere e di prendere la biancheria. Va bene. Io sono mezza morta ma va bene. Sputo un polmone ogni volta che tossisco ma va bene. Mi copro con tanto di copertona di lana e sciarpa ed esco fuori.
Il vento mi investe, la bufera mi divora, mi attacco alla cannara ( Dio, non so quale sia il corrispondente italiano e a cercarlo su google esce una città. E', insomma, questa cosa ) per non venire spazzata via dal vento e alla fine comincio a prendere le cose a portarle dentro.
Fatto sta che mi cadono le mie mutande con i porcellini. Le mie adorate mutande con i porcellini. 
Non piove ancora. Non sta venendo nessuno. Non ci vorrà niente, scendo e le prendo. Un gioco da ragazzi.
Mi metto le pantofole a pecorella e scendo le scale fino ad arrivare alla porta di casa e vado in strada cercando le mie mutande. In pigiama. 
"Stai cercando queste ?" 
Cazzo. Mentre sono messa praticamente sdraiata per vedere se sono sotto la macchina, mi alzo e il mio vicino di casa che ha la meravigliosa abitudine di fumarsi la sigaretta senza maglietta sul balcone nelle giornate più calde tiene le mutande con i porcellini in mano.
"Si, sai, la mia cuginetta ha dormito qui e ... Ha 3 anni"
"Si vede" 
Alza le sopracciglia, mi passa le mutande, mi saluta e se ne va. 
Vi avviso che domani partirò per il Messico, cambierò il mio nome in Don Armando Pepito, avrò un negozio di sigari e nel retro contrabbanderò armi e puttane. Poi sposerò una brava donna che mi darà 8 bambini e che sarà libera di portare le mutande che vuole senza doversi giustificare. Sarà una bella vita, ne sono sicura. 

28 gennaio 2013

I've got the FLU !

Il non riuscire a provare di essere umana non capendo che cazzo ci sia scritto nel captcha in alcuni vostri blog mi causa crisi di identità esistenziali. 
Parleremo ora di cosa sia stata per me questa influenza che sembra passata, ma la bastarda sta ancora qua.
Viviamo oggi in un'era in cui non si muore più di febbre e fondamentalmente, tutti vorremmo prenderla. Anche chi dice di no, tutti vorremmo stare a letto giorni e giorni serviti e riveriti come principini ridendo del mondo la fuori, sotto la pioggia e il freddo.
Io poi, sono un'amante delle malattie, anche le peggiori. Adesso mi ucciderete, lo so, ma è come una droga : se vedo qualcuno di raffreddato io subito vado ad abbracciarlo/baciarlo sperando di beccarmi qualcosa.
In terza media ( e ho detto tutto ) una mia compagna di classe prese la varicella. Dato che eravamo vicine di casa mi sono intrufolata in casa sua solo per ammalarmi. Un mese a casa. Goduria infinita.
Dunque quando ho visto quel 39 sul termometro, sabato sera, mi sono sentita realizzata. Sentivo freddo, mi faceva male la gola ed ogni osso, ma sapevo che sarei immediatamente entrata nel limbo dei malati non gravi.  Oddio, ho imprecato come un camionista la notte di sabato, quando mi sono messa a tremare come se stessi avendo un attacco epilettico poi scoprire che ero arrivata ad una temperatura di quasi 40 gradi. 
Un brutto momento, lo ammetto. 
Abbassata la febbre però a livelli umani è cominciato l'isolamento mio dal resto del mondo. Vedete, a me la tv, il computer, il cellulare e tutto il resto mi sembrano estranei quando sto male, quando il mio unico pensiero è "Mamma mi porti un altro rotolo di carta igienica per soffiarmi il naso per favore ?". E quindi me ne sto apatica sul divano a soffiarmi il naso, tossire e imprecare a vuoto tutto il santo giorno. 
Ho il mio bicchiere, la mia coperta, il mio cuscino, la mia bottiglia, giusto per evitare il contagio.
Solo che poi arriva quel momento. Di quale momento ?
Ma quando ti finisce e non finisce la febbre !
Sto parlando di quando sostanzialmente febbre non ne avete più, ma continuate a tossire ogni due secondi e a essere raffreddati in maniera insostenibile, tanto da preferire la febbre. 
E così ti ritrovi di primissima mattina, mezza nuda, fuori, seduta, con il vento in poppa e un freddo che ti taglia la carne in attesa che la febbre torni, che tanto tu l'aspetti a braccia aperte.
Perchè se non hai la febbre, devi andare a scuola. E come lo spieghi a tua madre che non hai alzato libro perchè stavi demmmerda quando avevi la febbre ?
E' un circolo vizioso, e domani ho compito in classe e interrogazione. Ma poi torno a casa. 
E torno anche qui, che lo so che vi sono mancata.

22 gennaio 2013

Ma i miei nonni hanno fatto sesso ?

Sono stata recentemente a fare una visita di cortesia con i miei ad un bambino da poco nato. Roba che la madre sembrava appena uscita dall'inferno e ci ha inceneriti con lo sguardo appena abbiamo bussato ma ci ha sorriso gentile, o ci ha provato.
Sotto sotto stava pensando "Adesso darò fuoco a questa casa con questi bastardi ( noi n.d.r ) e perfino il mostriciattolo piagnone e cagone se mi gira" 
Questa signora era al terzo figlio e il maggiore ha la mia età. 
Il che mi ha fatto riflettere su qualcosa che ho sempre voluto evitare, ma che è venuto direttamente sotto casa mia a rompermi le palle : i genitori e il sesso.
A me piace pensare - da brava figlia - che dalla mia nascita i miei genitori non abbiano fatto altro che guardarsi negli occhi. Come i miei nonni. Come i miei professori.
E' come un padre che ha la figlia fidanzata : sa che qualcosa la fanno ma cerca di ignorarlo, di dirsi "gioca ancora con le barbie" quando invece gioca con altro.
Il punto è che quando ti ritrovi tua madre incinta il fatto è li, sul tuo tavolo, e non puoi che chiederti "Ma quando diamine è successo ? Ero in casa ? Stavo dormendo ? O forse ero sveglio ? Forse ecco cos'erano quei rumori ... " 
O almeno è quello che mi chiederei io. 
Una mia amica li ha visti, i genitori a letto. Visti. Roba che Shining è niente.



Voi che ne pensate ? Avete mai visto/sentito i vostri genitori copulare come ricci ? Riuscite a convivere con il pensiero che quella strega della vostra professoressa, si, quella cessa con il palo su per il culo e il 2 facile, abbia copulato con qualcuno ? 

21 gennaio 2013

La morte è al verde

Ho visto la morte in faccia quando, prendendomi una piccola incredibilmente enorme ( vitamine ), mi si è bloccata in gola e mi è mancato il fiato. Mi sono aggrappata al tavolo, ho tossito come una disperata e mia madre dice che sono diventata blue mentre mio padre continuava a urlare e batteva la i pugni contro la mia schiena per farmi sputare la pillola. Fortuna che ho vomitato tutto. Sono immortale a questo punto, cazzo !


Ecco, questo dovrebbe far riflettere su come un buon corso con le manovre di heimlich servirebbe a tutti oppure imparare a fare quella cosa con la penna dove si buca la trachea ( roba da ragazzi ).
Sempre parlando di cose allegre, in tv oggi, in quei canali provinciali che non guarda nessuno, tranne mio padre, è partita la pubblicità di un cimitero.

La crisi arriva anche li, che vi pare.

E quindi si vede questa bellissima panoramica di tombe e tutte le famiglie che ci vanno passeggiando con i fiori, neanche stessero andando alle giostre. E infine si inquadra il "proprietario" o come si chiami il tipo che le gestisce che sorridente dice "Venite a trovarci presto"
Ora. Già che io penso che uno che fa questo lavoro non dovrebbe neanche dire "Arrivederci" - così come i dottori - ma che poi mi vieni a dire che aspetti con ansia che ti venga a trovare, beh cazzarola, io mi gratto le palle. Che poi mi ricorda appunto il mio dottore che mi fa "Spero di rivederti presto" e io invece gli faccio con gli occhi sgranati "Io invece spero di non rivederla mai più" 


19 gennaio 2013

Troppo da affrontare.

Il mio dietologo è una di quelle persone che ti guarda come se fossi un alieno che entra nel suo studio per rapirlo, ti fa battute che è meglio che il mondo non sappia, ti chiama Milady se sei donna e Cavaliere se sei uomo e con una nonchalance da brividi ti chiede se oggi è il 25 maggio del 2010.
Qualcosa non quadra...
Sono stata schifosamente impegnata in questi giorni con elucubrazioni mentali degni di Leopardi per l'allegria e in ordine : 
  • Ho ordinato dei libri su internet e non sono ancora arrivati, il che mi fa come sempre sperare il peggio, tipo ad esempio che non mi arriveranno mai perchè ho scritto l'indirizzo sbagliato o giusto perchè il corriere vuole due grasse risate sulla mia sofferenza.
  • Sono stata appunto impegnata a pesare una quantità inguardabile di frutta e verdura mai mangiata in vita mia. E mi sto ancora chiedendo che diamine di erba sia l'invidia e il rughetto. 
  • Devo tagliare i capelli. Voi vi chiederete cosa ci sia di male, ma io non vorrei tagliare i capelli, ma devo. Solo voi donne potete immaginare la sofferenza immane di tale decisione presa perchè li ho così crespi e bruciati causa piastra e tinture che l'unica soluzione è tagliarli. Corti. Piango.
But i'm working for you, quindi ho alcune cosette nella manica 

Ad esempio.