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26 luglio 2013

Aggiornamenti futili

Sto pensando di sposare un qualche arabo miliardario, ucciderlo e prendermi tutti i soldi e fare la miliardaria. C'è lavoro migliore del fare la miliardaria ? 
Anche perchè, alla fine della prima parte di questo corso non è che abbia ancora le idee chiare. Quindi sto progettando di diventare miliardaria così, uccidendo gente a caso dopo averle sposate. Non farei altro che fare shopping, mangiare, interventi di chirurgia per dimagrire ... mangiare di nuovo ed essere schifosamente felice. 
E imparerei ad ancheggiare come Mick Jagger. No dico, ma avete visto Mick Jagger che a 70 anni si ancheggia meglio di me che ne ho 17 ? 
E lavorerei, ma solo per non annoiarmi, non con il pensiero di dovere arrivare a fine mese perchè ehi, hai appena ucciso tuo marito diventando miliardaria, è ovvio che arrivi a fine mese !
La verità è ggi abbiamo fatto la seconda simulazione dei test e non penso di essere andata male, ma solo perchè ci aiutavamo a vicenda. La chimica è un osso molto duro da mandare giù.
Tra dieci giorni parto per Dublino ! Non ho ancora preparato nulla, so soltanto che al più presto dovrò andare a fare shopping e spendere, tanto ! Cosa che verrebbe più facile se avessi già ucciso qualche marito ricco, ricchissimo.
Ah, e mi sono lasciata. Cioè, io ho lasciato lui. Dio mi fulmini se riesco a tenere una relazione su.
Ma sto bene, e soprattutto sto per partire per Dublino, quindi 




17 luglio 2013

Fisime

Ultimamente mi sono messa a fare discorsi profondi da quando ho cominciato il corso per medicina. 
Mi sono accorta che nessuno li dentro vuole fare un medico. Nessuno. O meglio, nessuno lo vuole fare così tanto, da riprovarci più e più volte se fallisce la prima volta.
Che io devo stare ferma 20 anni aspettando di entrare ? Ma vado a pascolare le pecore, intendiamoci.
E come me, tutti hanno un piano B, che magari preferiamo pure. 
Molti sono figli di medici, molti semplicemente hanno scelto il male minore, altri, come, si sono detti che alla fine non c'erano tante alternative, i medici guadagnano e mi piacerebbe mantenere il mio tenore di vita e trasmetterlo ai miei futuri pargoletti.
Si però voglio dire ... nella classe siamo in trenta. Trenta che abbiamo sborsato fior di quattrini per far qualcosa che non ci appassiona neanche così tanto. E magari entriamo e ci diamo i nostri esami e diventiamo medici e magari non è la nostra strada, quella che avremmo voluto intraprendere. 
E magari c'è un signor Tizio, che non ha i soldi per farsi il corso, che da solo studiare è difficile, ma che ha il giuramento di Ippocrate tatuato sul petto, che vuole fare solo questo e non entra. E io, che magari me ne sto sbattendo, entro.
Trovo che sia molto ingiusto. 
Trovo anche però che alla fine ognuno guarda il suo, e che prima di ogni cosa devo pensare a me stessa e al mio futuro. 

31 dicembre 2012

Buon anno Andrea

Tutti fanno bilanci e io no ?
Ho i miei buoni propositi, certo, ma non ne voglio parlare perchè poi magari vanno in fumo e mi porto sfiga da sola, quindi potendo fare una stima di questo 2012 che si chiude diciamo che sto andando a capire quali sono le persone che vorrò lasciarmi alle spalle e quali no.
Perchè come dice mio padre "Presto capirai che alla fine è meglio avere due amici ma buoni che venti di cui non te ne importa un cazzo" e mio padre ha quasi sempre ragione, quindi meglio, molto meglio ascoltarlo.
Solo che vorrei sprecare due parole che un mio vecchio amico che ormai non c'è più da quattro anni.
Ricordo di avere dedicato a lui il mio tema di terza media perchè mi sembrava impossibile che morisse un tredicenne per uno sbaglio dei dottori e piansi così tanto, me lo ricordo. Piansi per giorni, perfino agli esami piansi e mi dissi che mai avrei sprecato un giorno e invece eccomi qui, quattro anni dopo a sprecare il tempo.
E' solo che molte volte mi lascio sfuggire le cose perchè penso di avere tutto il tempo del mono quando invece non è così e mi circondo di persone di cui non mi importa nulla, e mi fisso magari sul perchè non piaccio ai ragazzi o alle persone in generale, perchè ci sono tante persone a cui non piaccio e devo mettermelo in testa. Quindi, signori miei, dedico quest'anno che deve venire ad Andrea, perchè lui non arriverà mai ad avere 17 anni, perchè magari non si è mai innamorato o perchè non ha mai fatto una cazzata. 
E allora le farò per lui le cazzate, per lui, magari, smetterò di avere paura e mi innamorerò, perchè io li ho 17 anni. Solo che ogni tanto lo dimentico. 
Buon anno Andrea, e buon anno a tutti voi. 

20 dicembre 2012

Giro giro tondo ... casca il mondo.

Tristissima.
Mi è giunta voce che questo il mio ultimo giorno da viva. 
Non che ci creda molto, intendiamoci, ma se dovessi seriamente morire domani intanto sarei molto incazzata perchè sto morendo minorenne, vergine e zitella. 
Ma sorvoliamo. 
Se dovessi morire domani vorrei essere con la mia famiglia. Se dovessi morire domani devo comunque ammettere che forse è meglio non avere mai incontrato l'aspro mondo del lavoro, della sofferenza, del futuro incerto. 
Se dovessi morire domani voglio che sappiate che vi ho amati tutti, e che questo blog mi ha dato tante soddisfazioni.
MA se caso volesse di sopravvivere io adesso vi prometto : 

  • Di smettere di avere paura di tutte le cose cretine di cui ho paura. 
  • Di fare almeno una volta nella vita uno sport estremo, anche se mi piscerò nei pantaloni.
  • Di girare il mondo.
  • Di pubblicare il mio romanzo prima dei 25 anni.
  • Di trovare l'amore.
  • Di andare all'università, in qualunque facoltà, ma raggiungere un traguardo.
  • Di non far più preoccupare i miei genitori più del dovuto e di renderli sempre fieri.
  • Di leggere, leggere come se non ci fosse un domani.
  • Di amare di più le persone e la vita, anche se fa male.
  • Di cadere, ma di rialzarmi più forte.
  • Di diventare qualcuno di importante, anche se solo per me stessa.
  • Di conquistare il mondo.
Quindi ... boh, addio (?) !


12 dicembre 2012

Cosa vuoi fare da grande ?



Quando qualcuno mi chiede "Cosa vuoi fare da grande ?", una vocina dentro di me urla "LETTERE , VOGLIO FARE LETTERE, VOGLIO INSEGNARE STORIA E FILOSOFIA, VOGLIO FARLO ALL'ESTERO, VOGLIO SCRIVERE, S-C-R-I-V-E-R-E, I-N-S-E-G-N-A-R-E " , ma, per un motivo o per un altro, piano, a testa bassa, sussurro "Mah, non saprei, forse rimarrò qui, e farò giurisprudenza" e quelli mi sorridono bonari, rispondendomi "Brava, tuo padre ti sta costruendo lo studio legale, ti darà i suoi clienti, andrà tutto bene nella tua vita"
Ecco, io quando penso al mio futuro passo da momento in cui spacco tutto a momenti in cui piango a dirotto. Sostanzialmente il contentino "Si Ale, puoi fare lettere" è durato fino a 10 anni, poi mi hanno fatto sbattere contro la realtà. L'insegnamento è fermo, di scrittura ci riesce a campare chi ha culo, e devi essere indipendente. "Dai Ale, tranquilla, ti facciamo andare un annetto in Inghilterra con l'ERASMUS" Si ma che me ne faccio di assaporare la libertà se poi devo far crescere mia figlia nel paesello, paesello che odio ?
Ma dopotutto, non approfittare delle possibilità, sarebbe sputare su chi non trova lavoro. 
E rileggo questo post di appena un mese fa, dove ancora cercavo di lottare contro ciò che è il mio destino, capisco che tra non molto sarò persa per sempre.
Ho la morte negli occhi, mentre penso al mio futuro. Fare quello che devo e non quello che voglio.
Voi, quando eravate piccoli, cosa volevate fare da grande ? Ci siete riusciti ? 

3 dicembre 2012

Buoni propositi della catastrofe

Prima di tutto ringrazio tutti quelli che mi hanno pensato anche solo di sfuggita e i centodue lettori che si sono uniti al mio blog e alle quasi quattordici mila visite. 
#muoro
Mia nonna sta facendo una terapia e i tempi all'ospedale continuano ad allungarsi senza meta. Presto salirò a Palermo per fare compagnia a mia madre. *Incrocia le dita*
Allora. Il 21 dicembre si avvina e sia per chi ci crede, per chi invece no, sappiamo tutti che in teoria dovremmo morire tra meno di un mese.
E dato che noi abbiamo bisogno per forza di una catastrofe per fare il punto della situazione, mi sono messa a pensare alle cose che farò se riuscirò a svegliarmi viva il 22 dicembre.  Niente di eclatante, tanto alla fine se penso a cose troppo difficili col cavolo che le porto a termine.
Quindi ecco la mia domanda :
Quali sono le tre cose che non avete mai fatto, ma che vi ripromettete di fare se sopravvivrete ?  

20 novembre 2012

Ehi, vuoi farti un tiro ?

Accecata dal sole, con i capelli verdi e una faccia da culo. Okay.

Capita, quando tipo torno dalle feste, che puzzi di fumo peggio di una ciminiera.
Capita, quando mi si presenta davanti gente che mi chiede l'elemosina, che mi diano accendini per ringraziarmi.
Capita, che mi si diano pacchi interi di sigarette per tenerle volendo evitare vari genitori incazzati.
Capita, non si può fare niente.
Però, mai e dico mai i miei hanno dubitato di me. Sanno che non fumo, che non ho mai provato, che non vorrò mai provare, e quindi possono anche trovarmi dentro una stanza per fumatori, ma sarà per sbaglio, non mi vedranno mai con la sigaretta in bocca.
Ma non è tanto che io non fumo e lo sanno, ma capisco che ci sono tutti i presupposti per dubitarne, ma loro non lo fanno. Si fidano di me. 
Amo.

1 novembre 2012

Don't wanna grow up


Io sono una figlia di papà. 
Non l'ho mai nascosto, sono una figlia di papà. Tutto quello che voglio ottengo come per magia, che sia un computer, o quel bellissimo cappottino comprato oggi costato l'ira di Dio. 
Io parlo, e appare la magica carta ed eccomi con un sacchetto pieno di roba.
Volendo, potrei avere il futuro assicurato. Volendo, andrei in legge e poi mio padre mi troverebbe un buon posto di lavoro al paesello a vita, e sarei sistemata. Volendo, potrei entrare pure in politica, alla campagna elettorale ci penserebbe papà. 
Per ogni cosa, volendo, ci sarebbe papà.
Sarebbe il sogno di ogni capra che non ha voglia di fare nulla nella vita.
Io invece, che ho quel poco di intelligenza da riuscire a fare qualcosa da sola, il pane pronto non lo voglio, ma ho sempre il timore che invece mi arrivi senza che me ne accorga.
Troppo spesso mi vengono tolti i meriti di qualcosa di mio perchè "Beh, ma Aleja è figlia di ... " 
Odio questa cosa. 
Odio il fatto che venga sottovalutata perchè donna, perchè ancora giovane, quando invece potrei fare il culo a molti miei coetanei e anche a gente più grande. Io ho una mia mente, una mia volontà che si distacca da quella di chiunque altro. 
Volevo fare lettere e poi filosofia, il mio sogno sarebbe entrare in un aula universitaria e spiegare ai miei discepoli Kant ed Hegel, magari, che ne so, a Torino, o magari, che ne so, fuori del tutto, in Inghilterra, che almeno l'inglese lo so. 
Sarebbe questo il mio sogno, mai nascosto.
Ma non posso, per adesso. 
A volare alto sbatterei contro i rami degli alberi. 
Ma qualunque cosa faccia, qualunque città chiami casa, voglio che sia il frutto del mio lavoro, del mio sudore, delle mie lacrime, della mia felicità. 
Non sputo su quello che ho, dico solo che ad un certo punto sarà ora che vada per la mia strada, ovunque sia. Sola o in compagnia.
Forse crescere vuol dire anche questo.

18 settembre 2012

Se mai insegnerò qualcosa agli altri



Dato che, se Dio vuole, io mi vedo professoressa di storia e filosofia ho pensato di scrivere questo discorso che immancabilmente dovrò leggere ai miei futuri studenti, in modo da essere sicura di non cominciare con il piede sbagliato.

Carissimi studenti,
Se siete venuti in un liceo e non siete invece a zappare la terra, vuol dire che non siete del tutto stupidi.
So che oggi è il peggior giorno della vostra vita e che vorreste che tappassi la mia bocca con qualsiasi cosa pur di lasciarvi dormire o pensare ai beneamati cazzi vostri, lo so. E so anche che questa mattina eravate zombie e vi siete chiesti perchè siete qui, chi ve lo ha fatto fare e se siete ancora in tempo ad andare a fare il provino per *inserirenomerealitydelfuturo*. Per questo motivo penso che possiamo anche metterci d'accordo.
Io vi prometto che mai e poi MAI vi dirò "Ragazzi, stavo sul letto di morte ma sono venuta solo per voi" perchè so , SO, che pregate ogni sera perchè mi venga chissà quale malattia grave e vorreste buttarmi fuori dalla finestra . Inoltre vi prometto, giovani , che non farò mai battute dementi perchè che non ridete con me ma di me, e c'è tanta differenza.
Prometto di non credere che voi studiate durante l'estate solo perchè ve lo dico io o che facciate i compiti invece che scaricarli da Internet. E soprattutto non vi dirò mai cose del tipo "Perchè, ditemi quale ragazzino della vostra età non trovi DIVERTENTE alle feste portarsi dietro una versione e farla ?" ( Realmente detto da una mia professoressa ) perchè in quel momento avrete già caricato le pistole.
Prometto di non ammorbarvi con le storie dei miei figli piccoli o del mio cane o con la mia vita e prometto che cercherò di essere proprio come il mio vecchio professore di latino e greco che voi non avete conosciuto ma che continua ad essere la mia guida spirituale e un grandissimo uomo.
Ma voi, voi dovete promettermi che vi sforzerete.
So che volete vegetare tutto il pomeriggio su *inserirenomedelfuturosocialnetwork* o stare a fornicare come conigli su ogni superficie possibile invece che aprire mezzo libro, vi pare che non lo so ? Sono stata giovane anche io . Promettetemi però che cercherete di aprire la mente ed il cuore ai grandi pensatori del passato, magari non tutti i giorni, ma dovrete farlo prima di tutto per la promozione perchè altrimenti i vostri genitori attaccheranno le vostre teste come trofeo in salotto, ma poi perchè la filosofia rende liberi e la storia ci insegna a non fare gli stessi sbagli del passato, ma che comunque continuiamo a fare perchè noi umani siamo nati e creati per sbagliare e sbagliamo tante ma tante di quelle volte ...
Non vi sto dicendo che la scuola è divertente, perchè non lo è. Non lo è studiare tutto il pomeriggio, non è divertente alzarsi presto, lasciare il pigiama per i jeans, fermare quel sogno dove stavate per combinare l'incontro della vostra vita, ma è utile.
E' utile perchè un giorno crescerete e avrete bisogno non di un'equazione e certamente non del pensiero di Epicuro o della guerra delle Due Rose, ma del metodo, del mettersi il culo sulla sedia e lavorare perchè senza sudare non si arriva da nessuna parte.
Quindi ecco il patto, mio e vostro.

Che dite, apprezzerebbero ?