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16 marzo 2013

Gli autisti SANNO.

Parto dicendo che i miei non ci hanno creduto. 
Dopotutto mica sanno di avere cresciuto un cavolfiore invece che una persona. 
Questa mattina ho preso l'autobus. Sta di fatto che passano un cinque autobus tra le sette e le sette e mezza e dunque hai grande possibilità di scelta.
Sta di fatto che essendomi svegliata tardi, sono scappata da casa salendo sul primo autobus che è capitato.
Tutto tranquillo. Strada giusta, incroci giusti, prima fermata giusta. Poi, stranamente, l'autobus gira, prendendo una strada che non avrebbe dovuto prendere. 
"Ehm ... ma questo porta al piazzale, vero ?"
"No, porta InCuloAlMondo, mica avrai sbagliato autobus"
"NOOO, SI FIGURI !"
Sprofondata nel mio sedile con il volto paonazzo mi lascio trasportare fino alla seconda fermata, lontana mille miglia da dove avrei dovuto essere. Sono le 7:55 e io sono ancora in giro. Sbianco.
"Mmmh senta, ma proprio al piazzale non ci passa neanche di striscio ?"
"Si, ma non prima delle 8:30"
"Merda"
"Come ?"
"No niente"
E vengo trasportata al deposito degli autobus. Sola. Io e l'autista che, se gli gira, potrebbe anche scannarmi con si fa con i maiali. Passano i minuti. L'autista scende dall'autobus e io mi rintano ancora di più. Quasi mi addormento, quando vengo svegliata e l'autista che mi guarda come si guardano i poveri che chiedono l'elemosina mi fa "Senti, ho parlato con l'autista di quella circolare, ha detto che ti da un passaggio lui senza farti pagare"
Sono già le 8:20 e io non sono ancora partita. Salgo sull'altro autobus. Vuoto anche questo. Se non muoio oggi non muoio più. Al piazzale, ci arrivo alle 8:45.



A casa, quando lo racconto a mia madre, lei mi guarda e mi dice
 "Dai Ale, lo so che eri con Lui e stai inventando scuse, dai"
"Ma veramente ..."
"Perchè non vuoi dirmi la verità eh ? Non ci siamo sempre detto tutto eh ? COSA HAI FATTO ?"
"Ma veramente ..."
"NON TI FIDI PIU' DI ME !"
"Ma veramente ..."


6 marzo 2013

Le mamme SANNO



Aleja : Madre, devo dirti un segreto.
Madre : Dillo che è perchè sai che non posso neanche alzarmi dal divano.
Aleja : Devo dirtelo ? Tanto l'avrai già capito. Tu capisci tutto.
Madre : Indizio ?
Aleja : E' una cosa che faccio sempre.
Madre : Hai baciato qualcuno. E non voglio immaginare con chi ...
Aleja : Stai immaginando bene. Ho baciato Lui.
Madre : Sei molto prevedibile figlia mia. 
Non riesco mai a nasconderle le cose. I miei segreti sono i suoi segreti.

4 marzo 2013

Quando la mamma prende l'influenza



Dovete anche un po' voi capirmi. Sono cresciuta nel mito della mamma indistruttibile. Della mamma che le puoi buttare anche una bomba atomica in testa, lei si alzerà con qualche ammaccatura. Con la mamma chioccia siciliana, anche. Che le mamme siciliane sono diverse dalle altre mamme.
E ho sempre pensato che quando mi sarei fatta ingravidare, il dolore del parto sarebbe stato così forte da escludere dalla mia futura vita da mamma ogni malattia. Della serie "Va bene, farò uscire questo pollo da un buco dove è tanto se ci passa l'aria, ma poi guai a Te se mi becco un raffreddore, che tanto la storia della dilatazione che rende più facile il parto è una stronzata e lo sappiamo tutti." 
Quindi quando mia mamma ha accusato la febbre, a me e mio padre ci è caduto il mondo addosso.
Capiamoci. Mio padre ha vissuto per molto tempo da solo, ma ha dimenticato come si fa a camparsi. Quindi mi ritrovo questa bistecca davanti così al sangue che me la sento muggire nello stomaco. 
Io poi non ne parliamo, che è già tanto se ultimamente apparecchio e mi rifaccio la stanza ( secondo mia madre mi lascerò morire di fame la prima settimana di università giusto per non alzarmi dal divano ). Perchè quando una madre sta male, ti senti morire anche tu, che non te l'aspettavi. 
E non sai che fare. Se provi a fare come lei fa con te ti guarda in cagnesco perchè "Ma che ho 5 anni ?!", se non fai niente pensa che te ne strafotti della sua malattia e che per te esiste solo il pc. Se le chiedi di rimanere a casa per lei, quella pensa che tu lo faccia per salvare scuola ( ehm ... ), ma se non glielo chiedi, sei insensibile.
Le madri ammalate sono un poco come le mogli incinte che ti svegliano la notte perchè hanno una tremenda voglia di gelato al cioccolato a dicembre inoltrato con così freddo che appena esci di casa ti si ghiacciano le palle.
Però poi le guardi, strette in quella coperte, con le guance rosse e gli occhietti piccoli, che ti senti inutile. Inutile perchè ti prenderesti tutto il suo male come lei farebbe per te. Inutile perchè non c'è niente che tu possa fare se non starle accanto e tenerle la mano che lei guarda male perchè ti mischia i germi e l'ultima cosa che vuole, anche in queste situazioni, è che tu stia male.
Quando la mamma sta male, stanno male tutti. 

Ps. Vi consiglio di leggere questo post e di firmare la petizione. E' per una buona causa. 

28 gennaio 2013

I've got the FLU !

Il non riuscire a provare di essere umana non capendo che cazzo ci sia scritto nel captcha in alcuni vostri blog mi causa crisi di identità esistenziali. 
Parleremo ora di cosa sia stata per me questa influenza che sembra passata, ma la bastarda sta ancora qua.
Viviamo oggi in un'era in cui non si muore più di febbre e fondamentalmente, tutti vorremmo prenderla. Anche chi dice di no, tutti vorremmo stare a letto giorni e giorni serviti e riveriti come principini ridendo del mondo la fuori, sotto la pioggia e il freddo.
Io poi, sono un'amante delle malattie, anche le peggiori. Adesso mi ucciderete, lo so, ma è come una droga : se vedo qualcuno di raffreddato io subito vado ad abbracciarlo/baciarlo sperando di beccarmi qualcosa.
In terza media ( e ho detto tutto ) una mia compagna di classe prese la varicella. Dato che eravamo vicine di casa mi sono intrufolata in casa sua solo per ammalarmi. Un mese a casa. Goduria infinita.
Dunque quando ho visto quel 39 sul termometro, sabato sera, mi sono sentita realizzata. Sentivo freddo, mi faceva male la gola ed ogni osso, ma sapevo che sarei immediatamente entrata nel limbo dei malati non gravi.  Oddio, ho imprecato come un camionista la notte di sabato, quando mi sono messa a tremare come se stessi avendo un attacco epilettico poi scoprire che ero arrivata ad una temperatura di quasi 40 gradi. 
Un brutto momento, lo ammetto. 
Abbassata la febbre però a livelli umani è cominciato l'isolamento mio dal resto del mondo. Vedete, a me la tv, il computer, il cellulare e tutto il resto mi sembrano estranei quando sto male, quando il mio unico pensiero è "Mamma mi porti un altro rotolo di carta igienica per soffiarmi il naso per favore ?". E quindi me ne sto apatica sul divano a soffiarmi il naso, tossire e imprecare a vuoto tutto il santo giorno. 
Ho il mio bicchiere, la mia coperta, il mio cuscino, la mia bottiglia, giusto per evitare il contagio.
Solo che poi arriva quel momento. Di quale momento ?
Ma quando ti finisce e non finisce la febbre !
Sto parlando di quando sostanzialmente febbre non ne avete più, ma continuate a tossire ogni due secondi e a essere raffreddati in maniera insostenibile, tanto da preferire la febbre. 
E così ti ritrovi di primissima mattina, mezza nuda, fuori, seduta, con il vento in poppa e un freddo che ti taglia la carne in attesa che la febbre torni, che tanto tu l'aspetti a braccia aperte.
Perchè se non hai la febbre, devi andare a scuola. E come lo spieghi a tua madre che non hai alzato libro perchè stavi demmmerda quando avevi la febbre ?
E' un circolo vizioso, e domani ho compito in classe e interrogazione. Ma poi torno a casa. 
E torno anche qui, che lo so che vi sono mancata.

22 gennaio 2013

Ma i miei nonni hanno fatto sesso ?

Sono stata recentemente a fare una visita di cortesia con i miei ad un bambino da poco nato. Roba che la madre sembrava appena uscita dall'inferno e ci ha inceneriti con lo sguardo appena abbiamo bussato ma ci ha sorriso gentile, o ci ha provato.
Sotto sotto stava pensando "Adesso darò fuoco a questa casa con questi bastardi ( noi n.d.r ) e perfino il mostriciattolo piagnone e cagone se mi gira" 
Questa signora era al terzo figlio e il maggiore ha la mia età. 
Il che mi ha fatto riflettere su qualcosa che ho sempre voluto evitare, ma che è venuto direttamente sotto casa mia a rompermi le palle : i genitori e il sesso.
A me piace pensare - da brava figlia - che dalla mia nascita i miei genitori non abbiano fatto altro che guardarsi negli occhi. Come i miei nonni. Come i miei professori.
E' come un padre che ha la figlia fidanzata : sa che qualcosa la fanno ma cerca di ignorarlo, di dirsi "gioca ancora con le barbie" quando invece gioca con altro.
Il punto è che quando ti ritrovi tua madre incinta il fatto è li, sul tuo tavolo, e non puoi che chiederti "Ma quando diamine è successo ? Ero in casa ? Stavo dormendo ? O forse ero sveglio ? Forse ecco cos'erano quei rumori ... " 
O almeno è quello che mi chiederei io. 
Una mia amica li ha visti, i genitori a letto. Visti. Roba che Shining è niente.



Voi che ne pensate ? Avete mai visto/sentito i vostri genitori copulare come ricci ? Riuscite a convivere con il pensiero che quella strega della vostra professoressa, si, quella cessa con il palo su per il culo e il 2 facile, abbia copulato con qualcuno ? 

5 gennaio 2013

Ripetersi, ancora e ancora ...

Le persone forti e intelligenti spaventano, Ale. Per questo a te serve una persona con tante palle quante ne hai tu. 
Grazie mamma.
Faccio paura alle persone. C'è poco da fare. Faccio paura perchè se provi a fare il furbo parlandomi di argomenti intelligenti pensando che io mi metta con gli occhi sgranati super affascinata, è più probabile che io sappia di cosa tu stia parlando e cominci un dibattito. E lo so che voi odiate i dibattiti. Voi odiate le cose difficili, le persone difficili, le persone che hanno qualcosa da dire e vorrebbero sempre dirlo ad alta voce perchè voi non le ascoltate.
Beh, io sono una di quelle persone.
E mi dispiace se non sono il tuo tipo, il vostro tipo, ma io sono il tipo di me stesso. Non posso fingere di essere ignorante, di non leggere, di non guardare un film, di non scrivere o avere un'opinione solo perchè tu vuoi sentirti il maschio alpha. No, mi spiace. Io sono un'alpha per i cazzi miei. 
E il nostro non deve essere un rapporto dove tu sei A e io sono B. Siamo due A, allo stesso piano.  
Siamo compagni, non sudditi. 
Io non sono un cane da addestrare. 
E mi dispiace doverlo ribadire ogni singolo giorno. E mi dispiace che sia necessario farlo con ogni ragazzo che conosco. 


4 gennaio 2013

Storie di "vita" che vi faranno morire

Questa ve la vedo raccontare.
Di solito compro dei fiori a mia mamma. Senza particolari ricorrenze: passo davanti ad un fioraio, so di avere dei soldi in tasca, entro, li spendo tutti in rose per mia mamma e mando al vento qualunque cosa avrei dovuto fare con quei soldi, anche, spesso, mangiare. Molti mi prendono per il culo per questo gesto spontaneo, ma mia mamma è felice, quindi pace. Come ho già detto, sono una persona buona. 
Inoltre quando passo con delle rose in mano la prima cosa che si pensa è "Che romantico il suo fidanzato", quindi oltre a fare felice mia mamma mi godo gli sguardi invidiosi delle ragazze.
COMUNQUE.
Sta di fatto che passeggio e vedo questo fioraio. Ho qualche soldo ed entro. Il tipo, un vecchietto, sembra sorpreso di vedermi, si sistema gli occhiali e tremolante mi chiede "Posso aiutarti ?"
Dapprima penso che devo apparire veramente un mostro per far paura ad un vecchio, ma tant'è "Vorrei un mazzo di rose ... per mia mamma." Specifico che poi sembra che sono io che regalo le rose al mio ragazzo inesistente. Il vecchio sbianca e mi guarda come se fossi la persona più patetica del mondo
"S-si, vado subito" Quindi il tipo attraversa il bancone e apre una porta lasciandola aperta.
Allungo il collo e sbianco io. Bare. Tantissime bare, di tutti i tipi ammassate nella stanza. Come diamine non me ne sia accorta non lo so, vi giuro.
Mi volto e vedo le maree di crisantemi e capisco di essere entrata in una pompa funebre e di avere parlato con il tipo che sistema i fiori nelle bare e nelle tombe.
Quando torna capisco che sta pensando che queste rose io debba metterle sulla tomba di mia madre. 
Che fare ? Fare la figura dell'idiota dicendo che, no, non mi sono accorta delle bare, oppure fingere ?
Pago e il vecchio mi dice con una lacrimuccia "Le piaceranno molto da lassù"
Io, incapace di rispondere, annuisco e scappo via.
Ora, voi maschi che potete, grattatevi. 
Ah, comunque le rose sono queste. 


20 novembre 2012

Ehi, vuoi farti un tiro ?

Accecata dal sole, con i capelli verdi e una faccia da culo. Okay.

Capita, quando tipo torno dalle feste, che puzzi di fumo peggio di una ciminiera.
Capita, quando mi si presenta davanti gente che mi chiede l'elemosina, che mi diano accendini per ringraziarmi.
Capita, che mi si diano pacchi interi di sigarette per tenerle volendo evitare vari genitori incazzati.
Capita, non si può fare niente.
Però, mai e dico mai i miei hanno dubitato di me. Sanno che non fumo, che non ho mai provato, che non vorrò mai provare, e quindi possono anche trovarmi dentro una stanza per fumatori, ma sarà per sbaglio, non mi vedranno mai con la sigaretta in bocca.
Ma non è tanto che io non fumo e lo sanno, ma capisco che ci sono tutti i presupposti per dubitarne, ma loro non lo fanno. Si fidano di me. 
Amo.

12 novembre 2012

La ggioventù che non ti aspetteresti

E poi vengo a scoprire che per mamma non c'è stato solo papà e per papà non c'è stata solo mamma.
So che è da stupidi, ma mi è sempre piaciuto pensare ai miei , dato che si sono messi assieme relativamente giovani, come se fossero stati rispettivamente il primo amore.
E invece no.
A mia mamma piaceva un ragazzino che stava non molto lontano da casa sua, e infatti papàggiovane era gelosissimo i primi tempi in cui stava assieme con mammaggiovane.
Anche mio padre aveva una cottarella, ma non vuole dirmi di più.
Cioè, io non ce li vedo i miei genitori ggiovani, andare alle feste, a scuola e a fare quelle cose che faccio io con i miei amici. Neanche i cellulari c'erano. La gente si scriveva le lettere ( e i miei ne scrivevano tante ma tante tante ) .
Voglio dire, se penso a mia madre con la permanente, in pieni anni 80', vestita in questa maniera
mi prende il magone. Penso che i miei quando erano ggiovani, non fossero poi così male. Oddio, erano e sono proprio l'opposto. Papàggiovane sempre serioso, con i capelli rossi rossi e riccissimi, con la panzetta, che gioca a calcio e si aspetta di vedere sugli spalti mammaggiovane , con la frangetta e il maglione largo, che anche se era una strafiga non le piaceva molto farsi vedere. 
E poi mi immagino quando si sono messi assieme, quando papàggiovane chiamò mammaggiovane perchè non ce la faceva a dichiararsi a voce, con sicuramente nonnoggiovane che stava già pronto con il fucile per andare ad accopparlo, quando mia mammaggiovane lo sapeva dal secondo anno delle superiori che papàggiovane la voleva, ma lei non se l'era mai veramente filato.
Ma poi ha ceduto. 


20 ottobre 2012

Cosa c'è per cena ?

Mia madre non è una di quelle donne che amano pulire la casa ( e mi chiedo quale donna sia felice di pulire la casa ), ma , insomma, è una di quelle donne che hanno scelto farsi il culo a lavoro che dietro ad un aspirapolvere, e io per questo la ammiro da morire. 
Ma voglio dire, quindi mia madre non è che sia questo genio ai fornelli.
Fa l'indispensabile per il sostentamento mio e di mio padre - che altrimenti camperemmo di pizza e panini diventando due palline rotolanti - ma non è una fan della Parodi, ecco.

Solo che quando devono venire delle mie amiche a cena allora si mette d'impegno e ci prova, ecco, ci prova a cucinare qualcosa di particolare, quella pasta con quel determinato condimento mai provato e sperimenta.
Solo che ne fa in quantità industriali.
Dico sul serio, prepara quella tavola piena di roba da mangiare che inevitabilmente finisce in piatti coperti dalla stagnola in frigo.
Ora.
Possiamo mai appizzare - sprecare ndr - tanto bel cibo ?
Ovviamente no.
Quindi oggi che ha cucinato una quantità industriale di cotolette, vuol dire che io mangerò cotolette a pranzo e a cena finchè queste non finiranno.
Amo mia madre.

21 settembre 2012

Qualcosa di più amore della mamma ?

Questo post sarà un poco un clichè, ma dovevo, perchè si. 
Mia madre è la donna più bella che conosco e amo tutto di lei : amo il modo in cui si pettina il mattino e il modo in cui agita la mano, prima che me ne vada a scuola. Amo il modo in cui mi guarda quando le prendo i vestiti per poi prendere i miei. 
La mattina, quando alle volte mi accompagna a scuola, accendiamo la radio, abbassiamo i finestrini e ci mettiamo a cantare facendoci sentire da tutti, per poi ridere e cambiare canzone. 
Lei il pomeriggio studia e allora dopo un certo momento vado da lei, mi siedo nel divano e la faccio distrarre, le racconto la mia giornata, butto qualche battuta qua e la e lei mi ascolta, assorta, dimenticando per qualche secondo i suoi problemi di mamma. 
Mia madre è la prima ad affondarmi e poi a risollevarmi. 
Mia madre sa tutto di me, e quando dico tutto, dico proprio tutto. Sa che un giorno me ne andrò, sa che il paesello mi sta stretto, sa che l'unica cosa che vorrei fare è scrivere, sa che non piango mai davanti agli altri e sa che ho tentato il suicidio.
Mia madre è di quanto di più bello ci sia a questo mondo. Lei se ne sta nella sua stanza, alle volte non la vedo per giorni interi e penso di potermi gestire da sola, come fanno i grandi, ma quando arriva le salto addosso perchè voglio sentirmi di nuovo piccola e solo con la mamma posso sentirmi tale.
Quando sono fra le sue braccia dimentico tutto il dolore, dimentico di odiare molte cose che mi stanno attorno, dimentico semplicemente l'esistenza dell'odio. 
Se riuscissi a diventare un decimo della grande donna che è mia madre allora potrei ritenermi soddisfatta.
E questo post non racchiude neanche un decimo delle cose che potrei dire di mia mamma, ma è un inizio. 

16 settembre 2012

Alcuni vogliono l'hamburger, io preferisco la bistecca



Mi fanno pena le donne che vedono come unico obbiettivo di vita lo sposarsi e allargare le gambe solo per concepire e partorire figli, possibilmente maschi.
Mi fanno pena le donne che stanno a casa a lavare le mutande del marito e guardano i reality alla tv.
Mi fanno pena le donne che non sono mai andate oltre il loro paese perchè hanno paura di guidare per qualche km in più da sole.
Mi fanno pena, e rabbia, le donne che pretendano che io diventi così.
Ho deciso che tatuaggio farmi. Ho deciso che sarà la scritta "Unlock your creativity" , in modo da poterlo mostrare a tutte le donne che non hai mai guardato oltre il loro naso, in modo che forse comincino a vedere.
Molte donne sono felici così, voglio rimanere nel paesino, a fare la calzamaglia con il pancione e va bene così. Voglio dire, io non approvo, ma va bene così.
Ma io non ci sto. Mia madre , ma forse lo dice perchè è mia madre, dice che non sono come le altre, che non sono mai stata normale. Mia madre dice che non ho mai messo il suo rossetto e le sue scarpe alte , ma invece fingevo di sapere leggere e insegnavo ai peluche. Dice che passavo ore intere a vivere nel mio castello incantato, ma non da principessa, ma come guerriera che sconfigge il drago cattivo armata di un bastone che facevo spada.
Io non posso rimanere qui, capite ? Mi capisci mondo ? Io non posso rimanere qui.
Non sono fatta per rimanere qui . Io non sogno pizzi e merletti, non sogno una casa linda e pinta. Io sono le grandi città, sogno di scrivere, sogno di essere felice e poi di farmi crescere il ventre ospitando una nuova vita.
Semplicemente, io voglio altro. Sono altre le mie priorità e non posso seguire quelle degli altri.
Perchè quando ho chiesto ai miei genitori  "Ma ... se io me ne andassi ? Che ne so, fuori, lontano, in un'altra città, in un altro stato ?" loro mi hanno guardato come se avessero sempre saputo che il paesello non faceva per me, come se si fossero preparati da sempre. Come se non avessero mai venduto la casa a Roma in previsione che un giorno, forse, l'avrei abitata o venduta per comprarne una da un'altra parte.
Ah, e sapete cosa ? Non credo alle stronzate dell'sms di 2 euro per aiutare i bisognosi. Ecco perchè, ed è un'idea che ho maturato da tempo, appena avrò l'età per farlo nessuno mi toglierà un paio di mesi in qualche paese sperduto in Africa, ad aiutare realmente.
No, decisamente non sono esattamente come le altre ragazze. E sapete infine cosa ? Se non troverò un uomo che sappia apprezzarmi così, beh, niente. Comprerò un porcellino d'India.

12 settembre 2012

I due lavori che non farei mai

Ormai è cosa nota : non ho proprio tutte tutte le rotelle a posto.
Oggi vi voglio parlare degli unici due lavori che non riuscirei mai a fare : il tipo che guida i carri funebri e il tipo che fa le autopsie. Sono penso gli unici limiti che la mia giovane mente mi pone. Oltre che ovviamente a badare a delle bambine dai lunghi capelli neri, ma questa è un'altra storia.

E se lo dice lui ...
Il punto è che codesti due particolari lavori sono a contatto con i cadaveri. Gente trapassata. Morti. Caput.
Ma voi vi immaginate se mentre ti guidi la macchina da morto senti qualcosa che dietro si muore, dentro la bara e lentamente si apre e il morto - che non era realmente morto - ti ammazza ? 
O se stai per aprirlo in due e capire la causa del decesso e da sotto il lenzuolo bianco la mano comincia a muoversi per poi alzarsi tutto e ammazzarti ?
Per non parlare poi dei becchini !!!
Mica ci avevo pensato io ai becchini ! Dopotutto la Notte dei Morti Viventi l'abbiamo visto tutti, no ? 
Mmmh quindi sono tre i lavori che non potrei mai fare ... 


Quindi in sintesi io ho paura dei morti che si risvegliano , del buio, dei bambini e degli ascensori che si chiudono. Come tutte le persone normali, quindi. 
Mia mamma dice sempre che uno psicologo si divertirebbe da matti a parlare con me. 

7 settembre 2012

16 anni e una chiacchierata con la Gina

Ps, cento post ! Awwww. 

C'è una gif di stiles per ogni espressione !

Allora, l'idea di questo post mi è venuta in mente perchè mia madre mi dice sempre che ragiono con un uomo e che dovrei controllare più spesso che non mi cresca un pene durante la notte, cosa che, peraltro , non la scandalizzerebbe più di tanto. Quindi ho controllato e niente, mi sono messa a chiacchierare con la mia Gina.


Ciao Gina !
Ciao Aleja, ma che piacere sentirti, non mi mandi mai un messaggio o una chiamata !
Ma te ce l'hai Whatsapp ? 
Certo che ce l'ho, ho anche skype e Viber
E allora a fine intervista ci scambiamo i contatti Gina. Allora, dimmi , come stai ?
Ma sai com'è, non ho ancora cominciato a lavorare quindi non sento molto sulle spalle l'estate che è finita. Tutto sommato bene, dai. Ci sono Gine che lavorano a tempo pieno costantemente.
E per quanto tempo rimarrai ancora senza far nulla ?
Mah, voci di corridoio dicono prima del 2013 dovrei cominciare a vedere qualcosa, ma non si sa nulla. Si aspetta il boss perfetto, sai com'è.
Capisco, capisco. E dimmi, come occupi il tuo tempo ?
Beh, d'estate è più facile comunque avere qualcosa da fare, in un certo senso vedo più luce. Sto lavorando comunque ad uno spettacolo teatrale 
Ah si ? 
Certo, il regista sarà il pollice, è un tipo burbero, ma neanche io sono facile, do tanto filo da torcere.
Quindi posso supporre che il tuo rapporto con Alessandra sia ... difficile ?
Non sempre. Intendiamoci, è una cara ragazza, ma ci sono volte in cui la vorrei strozzare.
Del tipo ? La stampa deve saperlo.
Il primo esempio che mi viene in mente è quando vedo un ragazzo o una ragazza che mi fanno urlare "SESSO SESSO SESSO SESSO SESSO SESSO SESSO" e io sarei ben disposta a fare amicizia, ma mi sento dire che sono troppo piccola, che la botta e via sarei sprecata e quindi devo tornare nel mio angolino buio a contare i fili del jeans. 
Beh è effettivamente un problema molto comune, poi tu sei tanto carina ...
Ohhhh grazie. 
L'ultima domanda prima di andare via : c'è la possibilità che ti traspormi in un pene durante la notte o possiamo tranquillizzare Alessandra, la madre e i lettori ?
Chi vivrà vedrà.

Lo so, Lo so