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24 marzo 2013

Di cose belle



Ebbene, vi scrivo dall'iPad poiché il mio computer ha deciso di abbandonarmi ( di nuovo ), il che mi fa venire voglia di distruggere ogni cosa, dato quanto mi é costato tale oggetto.
Comunque. Non pensiamoci. Ieri sono venuta a conoscenza di qualcosa che ho sempre ignorato o meglio, che ho pensato non fosse roba mia.
I maschi sono scemi.
Non me ne vogliate voi lettori, ma molti esponenti della vostra specie diciamo che si fatto infinocchiare abbastanza facilmente da noi ragazze. Basta un sorriso per molti di voi, un paio di parole messe nel momento giusto, perfino un labbro morso con un certo sguardo.
Ieri dunque. Uscendo, ho conosciuto TalePersona che, con poco, ha cominciato a provarci con me, e io, di rimando, ci stavo e poi no, mi lasciavo coccolare e poi fuggivo, mi mordevo tale labbro e lo vedevo deglutire con gli occhi sgranati.
È mi è stato pure detto che sono "Bella, solare e divertente" , il che mi ha fatto pensare che é facile flirtare, seriamente facile, farsi desiderare, sapete. 
Non credevo di poterci riuscire, in verità. Non mi sono mai sentita abbastanza, in verità, perché hanno sempre preferito le mie amiche a me, e io pensavo fosse per il corpo, perché sono sempre stata più paffutella delle altre, e invece mi sbagliavo.
Di grosso anche. Perché vengo preferita a persone più magre di me, ma il mio carattere è migliore, forse. Certo, rimango fedele a me stessa dicendo che da quando sono dimagrita ho più occhi addosso. Occhi che magari il mio carattere non avrebbero cercato di conoscere se fossi stata grassa. 
Eppure eccomi qui, con nuovi numeri di ragazzi nel cellulare che mi cercano, a cui piaccio. E non devo neanche sforzarmi più di tanto. E mi sento felice, e bella, e soddisfatta, e sicura di me. 

17 marzo 2013

Ale, ma tu sai giocare a bowling ?

Post fotografico sulla serata di ieri, che mi fa tanto sorridere. Anche se io sono venuta una merda quasi sempre.

Si comincia SEMPRE con la normalità.

Che stavo dicendo poi ? 

La soddisfazione ha il mio nome.



Il mio culo in diretta mondiale.

Naso piccolo, dissero.


No, non è Lui. Ma ... 


Giuro non mi sono fatta di niente.



6 marzo 2013

Le mamme SANNO



Aleja : Madre, devo dirti un segreto.
Madre : Dillo che è perchè sai che non posso neanche alzarmi dal divano.
Aleja : Devo dirtelo ? Tanto l'avrai già capito. Tu capisci tutto.
Madre : Indizio ?
Aleja : E' una cosa che faccio sempre.
Madre : Hai baciato qualcuno. E non voglio immaginare con chi ...
Aleja : Stai immaginando bene. Ho baciato Lui.
Madre : Sei molto prevedibile figlia mia. 
Non riesco mai a nasconderle le cose. I miei segreti sono i suoi segreti.

25 febbraio 2013

Aleja compra il sito ?

Non fatevi ingannare dalla foto : NON SONO COSI' PIATTA. 
Questa è una questione che vi porgo di infinita importanza e non sono del tutto sarcastica quindi a me gli occhi. Dato il ridicolo prezzo di listino, vorrei comprarmi il .com per il mio blog. SOLO CHE, voglio dire, un sito è per sempre e non so se tenere il merabilia.com e simili o cercare qualcosa con il mio nick, che ormai vengo googlata come se non ci fosse un domani ( già, non ci credo neanche io ). Quindi boh. Che mi consigliate ?

24 dicembre 2012

Smarty & Aleja

Due post in un giorno, che vergogna. 
Solo che la mia migliore amica legge costantemente il mio blog e volevo dedicarle un post perchè mi è sempre vicina. E volevo dedicarle questo post con una foto che ci hanno fatto ieri, a sgamo. E nonostante quello che ho detto sulle foto a sgamo , questa è bellissima. 
E' bella perchè è bella lei, dentro e fuori. 
E' bella perchè tengo la mano dietro la sua schiena per proteggerla dalle cose brutte del mondo, perchè è mia, perchè non voglia che si faccia mai male. 
Forse alla fine aveva ragione Charlotte quando diceva che le vere anime gemelle sono le amiche e i ragazzi solo degli elementi di contorno, anche se speciali.


Di domeniche e rum e pera

Perdonate la mia assenza dal mio blog e dai vostri, mi farò perdonare in questa vigilia appena iniziata, promesso !
Sono appena tornata da una festa e voglio raccontarti questo aneddoto che più che mettere in ridicolo me non fa. Ah ero comunque veramente carina e le foto che presto saranno su Facebook lo provano !
Ero con una mia amica e tutte e due avevamo adocchiato lo stesso tipo. Era bellissimo. E insomma questo ci guardava insistentemente e ognuna di noi ( o almeno io l ho fatto ) già pensava ai nomi da dare ai nostri figli.
Questo ad un tratto dice una cosa all orecchio di un suo amico e tale amico viene verso di noi.
"Ehm scusa ?"
Sia io che lei ci giriamo.
"No dicevo a lei" dice ancora, prende la mano della mia amica "C è il mio amico che vuole conoscerti" e se la porta via da quello.
Mortacci tua.
Quando avrò conquistato il modo mi ricorderò di tutti quanti ( e sono tanti ) i ragazzi che non mi hanno mai cagata di striscio, lo prometto !
È solo questione di tempo dopotutto.
*Risata malefica*
BUON NATALE !



Capelli fatti, pigiama rosa, piumone e orsacchiotto :questa è vita.

22 dicembre 2012

Metterci la faccia

Non mi sono mai fatta problemi a mostrare il mio volto, mettere il link a facebook e perfino con alcuni scambiare il numero di cellulare con molte persone che mi seguono e seguo, conoscendo davvero belle persone. SOLO CHE non esistete solo voi e può capitare che qualcuno del mondo reale legga ciò che scrivo. Sarebbe dunque cosa buona e giusta evitare di fare nomi luoghi e nomi di frutti e di cose.
Peccato che certe volte mi scappino, come nel precedente post che ho cancellato.
Quindi ecco la mia domanda a quelli che come me ci mettono la faccia : Fin dove arrivate a parlare delle persone che conoscete, dei luoghi che visitate, insomma, della vostra vita ? 

10 dicembre 2012

Acqua e sapone vs Instagram

Io sono una di quelle persone per niente fotogeniche. Non lasciatevi insospettire dalle mie foto profilo : sono scatti rari, rarissimi che faccio quando mi sento bene e che faccio sempre con autoscatto e che modifico con filtri fighi nel giro di niente. Tipo questa. 

Voi credete che seriamente io sia così ? AHAHAHAAHAH, no. Sappiate che ho messo lo scatto veloce e questa è l'unica foto salvabile su circa trecento foto. Non si scherza. Una su trecento. 
Se qualcuno prova a farmi una foto SICURAMENTE verrò una merda. Occhi chiusi, pancia di fuori, tette di fuori, dente sporgenti, naso storto che neanche Dante, tutte le piaghe d'Egitto le avrò io.
E questo quando sono foto programmate, tutti in posa con quei sorrisi finti che a confronto un cassiere si paga con una banconota da 3E. Quando le foto sono a sgamo ... chiamano direttamente un'esorcista. 
Capita però che alle feste ci sia l'amica figa e anche fotogenica che si porta la fotocamera e comincia a fare foto pure agli acari della polvere. Il che andrebbe pure bene, se non cercasse di farti entrare pure a te nel mucchio.
E se ti rifiuti, ti fa le foto mentre starnutisci, mentre sei al cesso, mentre ti sistemi il reggiseno, mentre sei di profilo e il tuo profilo è una cacca.
E poi può tenerle mai per se ? NO. 
E ti arrivano le notifiche di "Tizia ha aggiunto 34567898765424567899 foto con te" e tu chiedi quando te le abbia fatte e poi realizzi. Realizzi che sono foto a sgamo. Un brivido ti corre lungo la schiena e preghi, si, tu che entri in chiesa solo per chiedere dove sia l'indirizzo della sala da poker e del negozio di liquori perchè ti sei perso, preghi che siano foto quanto meno guardabili.
Le apri e peggio di Samara muori subito, senza neanche i sette giorni, istantanea. 
E voi ? Che rapporto avete con le foto ? Fotogenici o amanti dei filtri di Instagram e simili ? 

9 dicembre 2012

Questo è un grido per chi non può parlare.


Domanda difficile a cui molte hanno risposto male, malissimo. O forse sono io ad essere scema.
Donne : siete sposate, avete dei figli.
Vostro marito vi tradisce e voi lo venite a sapere. Cosa fate ?
Io , personalmente, chiederei il divorzio. Un uomo che tradisce non è più un uomo, non è nulla, a parer mio. 
E i figli ?
I figli non c'entrano. Siamo io e lui a vedercela. Loro avranno sempre un padre e avranno sempre una madre. Solo che avranno un padre cazzone. 
Io non posso vivere nella stessa casa di un uomo che mi ha mentito, che è andato a letto con un'altra donna, che ha guardato negli occhi un'altra donna come dovrebbe guardare me. In pratica, non mi ama più. Non è la femmina che istiga, svegliatevi, è il maschio che ci cade. Se ti ama, non ci cade. 
Non esiste "E' stata solo una volta", se te ne faccio passare una, non ti fermi.
Sono irritata e odio a morte le donne che per il bene dei figli lasciano che il marito le tradisca e certe volte le picchi. Si, perchè, non lo sapete ?
Una donna per il bene dei figli deve rimanere a casa a farsi mettere i piedi in testa in tutti i sensi.
E il mio bene ?
Ma molte donne ...
Io non sono molte donne, io sono io, e io non mi fido. Io non posso lasciare che qualcuno mi tocchi senza il mio permesso, che tocchi i miei figli senza permesso, che mi tradisca, che tradisca la famiglia che ha costruito con me.
Sarò estremista, rimarrò a zitella a vita, quello che volete, ma questo è il mio pensiero e spero di non cambiarlo mai. Mai. 
Ma siete serie, donne, quando mi dite queste cose ? E vi fate chiamare donne ? Dovete seriamente essere sottomesse ? E poi mi chiedono perchè vorrei essere nata uomo.
Non vedete che stiamo , che state, distruggendo la donna ?
Duemila e passa anni di storia ci hanno viste chinate, con la testa bassa e adesso nel 2012 dobbiamo ancora seriamente essere succubi del marito padrone e essere viste solo come incubatrici ? 
Svegliatevi !
Non è una tragedia stare da sole, non avere un uomo accanto. Avete voi stesse accanto.
Non siete nate per essere mogli e madri. O meglio, si, anche, ma siete nate per essere donne, per vivere appieno la vostra femminilità, il vostro pensiero, di battervi per questo. Siete nate, sono nata per morire per i vostri ideali, per le persone che amate, sono e siete nate per combattere per qualcosa e qualcuno e nessuno ve lo può togliere. Questo è un grido per quelle donne costrette a stare zitte.
Mai abbassare la testa, mai essere deboli, basta con le principesse che devono essere salvate, basta con le ragazze che dipendono da un uomo.
Basta. 

3 dicembre 2012

Spezzare una lancia a favore dell'amore.

Una delle mie peggiori foto, daje !

Stavo riflettendo. 
Abbiate paura. 
Stavo riflettendo sul perchè shippo il Delena ( Damon/Elena nel Diario del vampiro ) e sul perchè pianga come una disperata con questo video .
Sostanzialmente perchè Elena si innamora subito di Stefan . Bam, è tutto facile, il solito amore idilliaco. Con Damon no. Con Damon è molto sguardi, è molto gesti.
E io che odio i contatti umani troppo intimi, io che non ho mai avuto tutto troppo facile, troppo amore vero, che alla fine fine non sappia nemmeno cosa voglia dire venire ricambiati dalla persona che si ama, mi sento un poco Damon.
Te pareva, sono ancora una volta l'uomo.
Così io oggi voglio spezzare una lancia a favore dell'amore, giusto una volta. Perchè non sono mai stata ricambiata ma ho amato e perso, sempre. Ma se non avessi perso non sarei quella di adesso, quella donna indipendente, che sa stare da sola. 
Mia madre lo dice sempre : nel momento esatto in cui capisci di poter stare da sola, allora e solo allora puoi veramente condividere la vita con qualcuno.
Non bisogna amare solo perchè si ci sente soli. 
Ma ecco che vi dono un mio ricordo di un passato di soli pochi mesi, uno dei momenti più belli della mia vita che mi ha fatto pensare per un millesimo di secondo "Ecco, questo è l'amore, magari questo vuol dire essere ricambiati" 
Inutile dire che sappiamo tutti come è finita, ovvero come finisce sempre : io che vado a raccogliere cicoria per dimenticare la batosta. 
Ma vi regalo questo momento.
Ero sull'autobus, il ragazzo che mi piaceva messo nel posto opposto al mio. Era notte, lui dormiva e stava per cadere a causa delle scosse dell'autobus. Così mi sono allungata verso di lui con la mano per metterlo di nuovo dritto. Gli ho sfiorato la guancia e lui si è strofinato contro il dorso della mia mano, me l'ha baciato, ha sorriso - uno dei sorrisi più belli che abbia mai visto, di quelli senza mostrare i denti, di quelli non forzati - e si è addormentato di nuovo sistemandosi meglio.
Sono rimasta con la mano sotto la sua guancia per tutto il tragitto.
Ho seriamente pensato di essermi innamorata, di non avere mai amato nessuno come stavo amando lui.
Poi ha cominciato a fare il filo alla mia amica e io sono tornata quella di sempre. 

20 novembre 2012

Ehi, vuoi farti un tiro ?

Accecata dal sole, con i capelli verdi e una faccia da culo. Okay.

Capita, quando tipo torno dalle feste, che puzzi di fumo peggio di una ciminiera.
Capita, quando mi si presenta davanti gente che mi chiede l'elemosina, che mi diano accendini per ringraziarmi.
Capita, che mi si diano pacchi interi di sigarette per tenerle volendo evitare vari genitori incazzati.
Capita, non si può fare niente.
Però, mai e dico mai i miei hanno dubitato di me. Sanno che non fumo, che non ho mai provato, che non vorrò mai provare, e quindi possono anche trovarmi dentro una stanza per fumatori, ma sarà per sbaglio, non mi vedranno mai con la sigaretta in bocca.
Ma non è tanto che io non fumo e lo sanno, ma capisco che ci sono tutti i presupposti per dubitarne, ma loro non lo fanno. Si fidano di me. 
Amo.

10 novembre 2012

Aspettando il marchese.


Ci si sente grandi troppo presto. Ricordo che quando andavo alle medie, trovai un assorbente nello zainetto rosa a fiori di una mia compagna ed entrai nel panico. Presto sarebbe capitato anche a me, ed esaminavo le mie mutandine ogni volta che andavo in bagno, in preda al terrore. Le mie amichette invece l invidiavano e anche loro si controllavano, ma per il motivo opposto. Attendevano con ansia il momento in cui sarebbero cresciute , esultando come matte quando accadeva, parlando come donne vissute sulla miglior marca di assorbenti.
A me invece niente, tanto che i miei cominciarono a preoccuparsi, e io speravo di essere un maschio e di non essermene mai accorta.
Quando mi vennero anche a me , le mestruazioni ,avevo 14 anni e mia madre mi lanciò un assorbente dalla fessura della porta del bagno, lasciandomi con quel pacchetto viola in mano, non sapendo minimamente cosa fare.
Il giorno dopo mi disse che potevo scegliere qualcosa e che me lo avrebbe comprato, per festeggiare il lieto evento.
Scelsi una bambola.
Io non volevo crescere, non ho mai voluto crescere. Non mi sono truccata fino ai 15 anni, non ho messo un reggiseno prima dei 12 anni, non sono tornata a casa dopo mezzanotte prima dei 16 anni.
Ci sono tante cose che ormai le bambine-donne fanno, che si perdono, che non sapranno mai.
Vogliono crescere in fretta , i ragazzi, le sigarette , il sesso , le bugie , il rossetto e i tacchi.
Io a 17 anni suonati vorrei tornare al tempo in cui non sapevo neanche cosa fossero quelle cose.

29 ottobre 2012

Sei vera come una banconota da 3 euro.

Dopo avere visto questa immagine morirai fra sette giorni
Nonostante i mille dolori dell'età che avanza, sono andata a scuola ( e sono attualmente a scuola, perchè questo è un post programmato ), ma nonostante questo, la mia mente ha elaborato un pensiero. Chi ha un iPhone - non so con gli altri cellulari succhia ... anime - avrà notato che adesso rubrica e Facebook sono diventati culo e camicia e QUALSIASI cosa viene invasa da quelle migliaia di amici di cui non te ne può fregar di meno e sostanzialmente ti arrivano gli squilletti per ogni nuovo aggiornamento. 
Per adesso me ne arrivano a centinaia su Instagram. - Scaricabile (credo) a questo link 
Ma si che lo conoscete, quell'app tanto bellina che ti rende figa ogni immagine, perfino quella quando stai con la sciarpa fino al naso, le borse sotto gli occhi e una ricrescita che fa provincia ... giusto per fare un esempio.
Il punto è che se prima ti veniva in dubbio se una foto fosse ritoccata o meno, sapete, per la cosa del non-tutti-vogliamo-comprare/imparareadusare-photoshop , ma adesso, con Instagram, app gratuita e filtri così facili da applicare che riuscirebbe chiunque, viene più difficile.
No perchè se ti colori la faccia di verde, magari si, ma ci stanno app e ci stanno filtri tanto poco visibili che sembriamo tutte fighe.
Altro problema è che quando cominci, non la smetti più. Sorriso storto, occhi rossi, borse sotto gli occhi ? Eccheccifà ? Subito ti sistemiamo ! 
Che poi, voglio dire, un mio ipotetico compagno al mattino mica mi vedrà Instagrammata, mi vedrà invece come la sopra, camminare per il corridoio come uno zombie, con addosso un pigiama anti-stupro e le ciabatte prese in prestito dagli hotel.

24 ottobre 2012

Da grande farò la puttana sfascia-famiglie

Non so perchè amo questa foto, sarà che non mi ero neanche
accorta me la stavano facendo, e sembro una strega


  • Mi trovo brutta, incredibilmente brutta. Sto ingrassando e si vede ma non ho il coraggio di pesarmi e il continuo mangiare a casa degli altri cenoni che manco a Natale mi sta facendo spuntare qualche brufolo. Odio. Quindi rimettiamoci in carreggiata perchè adesso ho qualcuno per cui essere carina.
  • Ho, diciamo, qualcuno per cui essere carina. Oddio, non esageriamo, diciamo diciamo diciamo. Sono solo supposizioni, oddio, probabilmente se stavamo li qualche altra ora ... qualche giorno magari ... COMUNQUE. Comunque non pensavo di avere la faccia d'amante ... e invece ... 
  • Da grande farò la sfasciafamiglie ( bisogna avere un piano B se non mi prendono all'università ). Quindi devo essere una bella sfasciafamiglie, quindi tra ... quindici minuti filo in palestra che sono circa quattro giorni che non ci vado e Arnold mi ammazzerà appena solcherò la soglia puzzolente di sudore.
  • La mia dose di felicità sta finendo, e non per i sensi di colpa da brutta sfasciafamiglie che sinceramente non ho, è che magari certi periodi felici non sono destinati a durare a lungo, ecco perchè devo assolutamente ricominciare ad andare in palestra, fare le cose per bene e tornare allegra e pimpante.
  • Scrivo i 5 random fact quando non so proprio cosa diamine scrivere su questo blog. Ps, ma non sono bellissima li, magra, con un tuppo cretino in testa, mentre Viktor cerca di insegnarmi la salsa dato che lui era tutto caliente ? 

19 ottobre 2012

Schifosamente felice

Avete presente quella sensazione quando prendi un buon voto ad un esame per cui studiavi da tempo ?
Oppure quando l'uomo della tua vita ti chiede di sposarti ? O quando diventi padre/madre, percorri la maratona di New York vincendola, perdi i kg in eccesso, visiti una città che ti è sempre stata cara ?
Avete presente quella sensazione quando raggiungi un qualsiasi traguardo, ma lo raggiungete ?
Ecco, io mi sento così. Ma no, non ho partorito ne mi sto per sposare, solo che ho raggiunto il traguardo che mi prefissavo da tanto, troppo tempo : essere schifosamente felice.
Perchè me lo merito, ecco perchè.
Oggi mi sono accorta di avere oltre mille foto nel cellulare, così ho deciso di farne stampare alcune e metterle nel diario. Ma poi ci ho riflettuto, e ho pensato che poi il diario si perde, che mi sarebbe servito un posto più grande, un posto per sempre. 


Così adesso accanto al mio letto adesso ho mio padre e mia madre, le mie nonne, mio zio, le mie amiche e anche un ragazzo che mi fa pensare a tante cose belle che non sono mai accadute. Ci sono anche le mie amiche di New York. E tante altre foto si aggiungeranno.
E' questa la mia famiglia e voglio vederla ogni mattino. Voglio che si sveglino con me e con me si addormentino. 
Sono felice, sapete ?
Per tutto, e piango di una felicità che mi fa ridere il cuore, piango di felicità perchè ho tutto quello per cui essere felice.
Non ho un ragazzo, e chi se ne fotte ? Dico sul serio : e chi se ne fotte ? 
Io sto bene così. Ho tante persone che mi amano e che amo. E va bene così. 

7 ottobre 2012

Il sedicesimo braccialetto

Cominciamo dunque questo racconto .

C'era una volta,
 in un paesello molto molto lontano immerso nel bel nulla, una festa che vedeva partecipi tutti gli abitanti. Nella piazza principale luci e bancarelle invitavano i cittadini a spendere i proprio soldi in cianfrusaglie apocalittiche . Tra i vari presenti alla festa c'era anche questa principessa di nome Aleja B. che per l'occasione era andata nel famosissimo negozio "Armadio della mamma" e aveva recuperato un bel coprispalle e le scarpe da abbinare ad un vestito dell'estate precedente ma che avrebbe spacciato per appena comprato.


Mise anche un reggiseno che la faceva sentire come Pamela Anderson a , testuali parole, "era impossibile guardarla in faccia" . Con accanto le sue due migliori amiche principesse, vestite anche loro come lei, cominciò a sfilare per la piazza, tripudio di vestiti troppo corti indosso a principessine troppo piccole. 
Dopo avere trascorso parte della serata a parlare male delle altre principesse, cominciò a girare per le bancarelle, spendendo appunto i suoi soldi in minchiate apocalittiche.

Cover iPhone a forma di cassetta

Il sedicesimo braccialetto

Collana con il gufo per Fragola

Scacciasogni 
Felice come non mai di avere buttato via i propri soldi, poteva a quel punto dedicarsi all'attività da lei preferita : la ricerca del principe Innominato. 
Con le sue amiche si sedette in un tavolo in pieno centro dei tre bar principali e si mise a osservare quando all'occhio non gli saltò il suo principe , no, ma un vassallo che aveva aggiunto recentemente su facebook pensando che fosse Innominato. 
Presa di rabbia per non avere ancora visto il suo grande amore, decise di collaudare il suo piano malefico, giusto per vedere se funzionava.
Così diede la borsa alle altre principesse dicendo di andarsene e di lasciarla nella più completa solitudine. Aleja a questo punto si finse spaesata, in cerca di chi in realtà sapeva benissimo dove stava, e dopo essere passata davanti al Vassallo un paio di volte, nello sconforto più totale, gli si avvicinò mentre stava in solitudine pure lui. 
Le gambe di Aleja tremavano, non poteva negarlo e si chiedeva di quali dimensioni sarebbe stata la sua brutta figura, perchè era ovvio che l'avrebbe fatta. 
"Scusa, ciao, non è che potresti farmi mandare un messaggio dal tuo cellulare alle mie amiche ? Non le trovo più " disse con voce carezzevole
Allora il Vassallo prese il suo cellulare e glielo diede. Aleja mandò un "Dove siete ?" al proprio cellulare e premette il tasto verde. 
Attendendo la risposta che sarebbe arrivata presto, i due passarono alle presentazioni .
Tutto stava andando a meraviglia quando arrivarono due Sorellastre che cercavano proprio Aleja ed esordirono con un "Aleja, ma cosa stai facendo qui ?" 
Aleja, sentendo lo sguardo del Vassallo addosso e maledicendo le Sorellastre , disse "Ma vi stavo cercando!" e salutando il Vassallo con un cenno della mano se ne andò con quelle due, rimproverandole. 
Tuttavia, arrivata dalle altre due Principesse, le amiche sue, cercò nella borsa il proprio cellulare, dove spuntava tra i messaggi arrivati un "Dove siete ?" , inviato da lei precedentemente.
Aleja sorrise trionfante : con l'inganno, aveva il suo nome e il suo numero di cellulare.
Era comunque una vittoria, poteva riprovarci con l'Innominato.
Ma poteva mai concludersi in quel modo la festa ?
Ecco che, sconfortata dalla non presenza del suo principe Innominato, entrò in un bar, dove incrociò lo sguardo di un ragazzo Biondo che l'aveva puntata e si mise a scambiare sguardi con questo Biondo, cercando di apparire più principesca possibile. 
Biondo la indicò, mostrandola agli altri ragazzi e stava per avvicinarsi quando ...
BUM! 
Aleja venne investita da una sua vecchia conoscenza, un ragazzo che si mise ad abbracciarla e accarezzarla neanche fosse stato suo marito e Biondo uscì dal bar, sconfortato, mentre Aleja invece cercava di liberarsi dalla suddetta Piovra, che voleva ballare con lei per forza.
Biondo era scomparso, dell'Innominato nessuna traccia e Vassallo avrà pensato che fossi una psicopatica. 
Aleja pensò che era anche ora di andare a casa , così salì sul suo motorino con le altre Principesse all'una di notte e cercando di non perdere scarpe durante il tragitto, tornò a casa.
Ma stasera ci riproverà, perchè è il bello del balli, delle feste, e dei bei ragazzi.