4 dicembre 2012

Dammi una lametta che mi taglio le vene nanananana


Promesso: appena la mia famiglia troverà la pace ( e io in primis ) tornerò a fare battute a manetta e post molto più interessanti, ma per adesso questo è l'unico luogo in cui posso sfogarmi almeno un 10%.
Mentre mia madre è via, mio padre via pure e l'unica persona con cui posso conversare sono io, beh, è ovvio che il criceto nel mio cervello si aziona e mi porta a fare fare dei ragionamenti.
Poi io sono una di quelle persone che si okay qui parlo dei miei scazzi e dei miei pensieri e sentimenti e tante belle cose carine, ma fuori di qui, quando vado a scuola, esco la sera, sono una maschera di cera e fingo di non avere un solo pensiero per la testa.
Quindi le persone si mettono a riempirmi la testa con i loro problemi, pensando che dato che io apparentemente non ne ho nessuno, ho trovato la via suprema per stare pacifici.
Ed ecco che mi trovo sommersa di problemi di cuore, di salute, problemi che spesso riesco ad affrontare per gli altri con un buon consiglio e una spalla su cui piangere, ma alcuni problemi sono più grandi me, e io non ce la faccio. Perchè se mi metto a preoccuparmi anche per gli altri non penso di poter stare. Che poi il bello è che nessuno mi chiede mai "Ehi Aleja, come stai ?" 
Non che risponderei, ovvio. Perchè se mi mettessi a parlare di me poi sarei egoista, ma sarebbe bello sentirselo dire una volta tanto.
Quindi il mio ragionamento alla fine si fonda su : Perchè io devo esserci sempre per gli altri ma gli altri non ci devono mai essere per me ? 
Voglio dire, su facebook sono una MAREA i link del tipo "Si dico che sto bene ma cerco una lametta per tagliarmi le vene" quindi non è che sia così assurdo che magari io non amo piangermi addosso come invece sembra la moda del momento.



12 commenti:

  1. Mi viene spontanea una domanda: i tuoi amici leggono il tuo blog? Magari non ti chiedono (un po' stronzetti lo sarebbero lo stesso però) perché leggono tutto qui. Bbboh! Supposizione un po' scema forse.

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    1. Non credo assolutamente, mi avrebbero già bruciato per stregoneria per avere anche solo ipotizzato di scrivere di loro qui.

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  2. Credo che bisogna togliersi la maschera ogni tanto, non è egoismo, fa bene sul serio, ok qui sul tuo blog, ma guardare negli occhi una persona, e dirgli sai sto di merda, parliamo? E' un atto d'amore verso te stessa conceditelo.

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    1. Credo di non sapere neanche come si faccia, a toglierla.

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  3. Concordo con il secondo commento, chi è veramente tuo amico si farà in 4 per ascoltarti ed aiutarti. In carenza loro, ci siamo noi! Anche se, come già detto, non è proprio la stessa cosa.
    Un abbraccio!

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    1. Siete migliori di molte persone che incontro per strada, fidatevi.

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    2. Comunque il problema sostanziale è che i tuoi "amici" secondo me non sono Amici. Non sei tu che hai qualcosa di sbagliato.

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  4. Ci poniamo lo stesso interrogativo...

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    1. Trovo una risposta a tutto e non a questo.

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  5. la cosa assurda è che se ti fidi a riferire un tuo pensiero, diventi subito esagerato, uno che si piange addosso, diventi egoista, egocentrico, un cattivo ascoltatore... oppure ti guardano tipo "tu??naaaa! ieri eri una pasqua" -.-

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    1. COSTANTEMENTE!
      Spero di non invadere territori ma mi voglio allacciare a questo commento. Non perché non facciamo tragedie di tutto vuol dire che siamo Buddha, felici e contenti e che la nostra vita è una meraviglia. Forse a volte, lamentarsi sembra superfluo perché, forse a volta, ci rendiamo conto che ci sono cose più importanti. Però che lo schifo travolga anche noi pure gli altri dovrebbero ricordarselo. E ascoltarci se lo chiediamo.

      Un po' come quando son tutti abituati ad averci disponibili e gentili e al nostro primo innocuo "no".... bum. Tragedia. Siamo egoisti schifosi!

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