12 dicembre 2012

Cosa vuoi fare da grande ?



Quando qualcuno mi chiede "Cosa vuoi fare da grande ?", una vocina dentro di me urla "LETTERE , VOGLIO FARE LETTERE, VOGLIO INSEGNARE STORIA E FILOSOFIA, VOGLIO FARLO ALL'ESTERO, VOGLIO SCRIVERE, S-C-R-I-V-E-R-E, I-N-S-E-G-N-A-R-E " , ma, per un motivo o per un altro, piano, a testa bassa, sussurro "Mah, non saprei, forse rimarrò qui, e farò giurisprudenza" e quelli mi sorridono bonari, rispondendomi "Brava, tuo padre ti sta costruendo lo studio legale, ti darà i suoi clienti, andrà tutto bene nella tua vita"
Ecco, io quando penso al mio futuro passo da momento in cui spacco tutto a momenti in cui piango a dirotto. Sostanzialmente il contentino "Si Ale, puoi fare lettere" è durato fino a 10 anni, poi mi hanno fatto sbattere contro la realtà. L'insegnamento è fermo, di scrittura ci riesce a campare chi ha culo, e devi essere indipendente. "Dai Ale, tranquilla, ti facciamo andare un annetto in Inghilterra con l'ERASMUS" Si ma che me ne faccio di assaporare la libertà se poi devo far crescere mia figlia nel paesello, paesello che odio ?
Ma dopotutto, non approfittare delle possibilità, sarebbe sputare su chi non trova lavoro. 
E rileggo questo post di appena un mese fa, dove ancora cercavo di lottare contro ciò che è il mio destino, capisco che tra non molto sarò persa per sempre.
Ho la morte negli occhi, mentre penso al mio futuro. Fare quello che devo e non quello che voglio.
Voi, quando eravate piccoli, cosa volevate fare da grande ? Ci siete riusciti ? 

20 commenti:

  1. conosco la sensazione :* il futuro è tuo e lo scegli tu, è vero: hai una rete di sicurezza e i tuoi si adoperano per darti una mano, non disdegnare, ma continua ad affermare veramente cosa desideri, perchè sei tu che devi fare in conti con te stessa a fine giornata.
    Anche se, onestamente, alla tua età hai ancora tempo a cambiare idea 100 volte ;P

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  2. Io fino a 15 anni avrei voluto fare il chirurgo.
    Poi ho cambiato idea. Mi son data a tutto ciò che è umanistico (ho due lauree - scienze e tecnologie delle arti e dello spettacolo e scienze umanistiche per la comunicazione). Col senno del poi avrei fatto meglio a farmi piacere la biologia e tentare medicina. Almeno, ora, a due mesi dai trent'anni avrei un lavoro fisso.

    O, dopo la terza media, avrei fatto meglio a fare la parrucchiera. Ma davvero.

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    1. La risposta che non volevo sentire ma di cui avevo un disperato bisogno.

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  3. infatti Ale, fa ciò che ti pare, perchè poi ti riesce difficile proseguire e te ne penti!
    Io un po' mi pento di non aver fatto farmacia per varie cose, ma bon ormai così fu!

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  4. Fai quello che più ti piace... non condannarti a una vita di insoddisfazione!
    Io, non ridere, volevo fare l'avvocato o meglio ancora il magistrato ;P

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  5. Da piccola volevo fare l'insegnante e desideravo anche fortissimamente essere mamma.

    Non ho seguito il sogno di studiare lettere e insegnare italiano. Ho fatto (indovina?) giurisprudenza, mi sono laureata discretamente bene(107/110) ma alla fine non ho fatto praticantato nè ho proseguito su altre "vie legali".
    I motivi di certe rinunce sono così personali e unici per ognuno di noi che difficilmente si riescono a spiegare e difficilmente gli altri riescono con tutta la buona volontà a comprenderli fino in fondo.

    Oggi non faccio l'insegnante, ma sono mamma (due volte) e almeno questa cosa me la godo appieno, dopo averla desiderata fin da quando piccina giocavo con le bambole e sognavo quando avrei avuto dei bimbi tutti miei.

    Tornassi indietro comunque mi farei in quattro per raggiungere lo scopo di insegnare. Sarebbe il completamento della mia felicità.

    Quindi Ale l'unica cosa che ti dico è pensaci su non una, non due, non tre, ma mille, duemila, tremila...MILLEMILA volte prima di scartare per sempre la strada del tuo sogno. Come ha scritto prima di me Queen B sei giovane e hai ancora del tempo prima di decidere. Sfruttalo bene e ripeto pensaci, pensaci, pensaci. Indietro non si torna, poi.


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  6. Io volevo fare la musicista. Però i miei, soprattutto mammina, rompevano l'animuccia, così mi sono iscritta ad una facoltà dove c'era anche musicologia nella vana speranza di diventare critico musicale e giornalista. Giornalista lo sono diventata, l'obiettivo sarebbe quello di lavorare SOLO per una rivista musicale ma... guess what?
    La cosa è difficile, difficilissima. Perché c'è la grisi. Ma finché vivrò continuerò a combattere per avverare il mio sogno e se non si avvererà fa nulla perché avrò comunque fatto il possibile.

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  7. Non scherzo se ti dico che questo post mi ha rattristata più di quello dell'8/12. Mi sento un po' nella tuia stessa situazione, anche se in realtà io non ho un veri sogno su cosa fare "da grande".

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  8. Quando me lo chiesero per la prima volta, ci pensai su parecchio, ero molto realista, non c'era futuro, così decisi che da grande volevo fare niente.
    Per fare niente bisogna saper fare niente, per saper fare niente bisogna saper fare tutto, per saper fare tutto non basta tutta una vita. Per adesso conosco tutti i nomi delle piante dove vivo.

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  9. Volevo fare la veterinaria; poi il dottore; poi la pittrice; poi la manga-ka; poi la traduttrice; poi l'ambasciatrice; poi la giornalista; poi volevo aprire un'agenzia di viaggio.
    Nel corso del tempo ho cambiato idea talmente tante volte che ormai mi sono rassegnata all'idea che voglio fare troppe cose...e spero di concluderne almeno una.
    Visto che da sempre hai mostrato questo tuo desiderio, chapeau per la tua costanza.
    Un sogno rimane, è forte dentro di te, ma credo che il percorso di studi che farai non ti toglie la possibilità di rendere reale ciò che hai nella tua mente.
    La vita sembra non permettere molto, ma in realtà ti porta su numerose strade, vedrai che col tempo riuscirai a trovarti su quella giusta per raggiungere ciò che desideri! :)
    Ciao!

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  10. Io suggerisco (con cognizione di causa) di fare l'estetista se vuoi un futuro economicamente stabile. Neanche una laurea in legge dà grandi assicurazione oramai.
    Io ero nella tua stessa situazione: ho scelto lettere antiche e l'ho fatto per un anno. Poi ho capito che non era la mia strada e ho intrapreso la via 'paterna' dell'edilizia, studio ingegneria, sputo sangue, ma ora sono soddisfatta, almeno per ora!

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  11. Hai tutto il tempo di stare a girarti i pollici, tanto ad esempio io al quinto anno del liceo ho cambiato duemila volte idea su dove iscrivermi. Alla fine ho deciso lettere, ma essendoci immersa ho scoperto di voler disegnare abiti e accessori e fare una scuola di designer. Non è bizzarro? ah le volubilità della mente

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  12. Mi sono trovata nella tua stessa identica situazione e secondo me fai bene a pensarci, non è mai troppo presto.
    Personalmente son saltata dal voler fare filosofia, a scienze delle merendine settore giornalismo, a disegno industriale. Ovviamente, vista la sfiga che mi accompagna sempre, ho dovuto scegliere altro, nello specifico giurisprummerda. Sono al 4° anno e mi domando quando mi troveranno a prendere a colpi di codice civile qualche prof, perchè è veramente pesante, specialmente se, come è successo a me, studiarla non ti suscita il minimo entusiasmo. I miei non mi hanno costretta, diciamo che però dicendomi "noi fuori non ti ci mandiamo" mi hanno un po' inchiulato perchè le scelte erano limitate, ma amen. Sarebbe bello dirti di fare quello che più ti piace ecc ecc, ma, realisticamente bisogna fare i conti con il mondo del lavoro, purtroppo c'hanno tolto pure il lusso di sognare di far qualcosa che ci piace. Il tuo è un ragionamento maturo, ma non ti angustiare troppo da adesso, come ti ha scritto qualcuno prima di me, fino al momento della scelta cambierai idea un paio di volte :)

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  13. Io ho 23 anni e piccola mi ci sento ancora. Quel "da grande" mi sembra un luogo lontanissimo e oscuro. Sono nella tua stessa situazione cara, quando china sui libri dell'inutile università italiana vago tra stati di infinita tristezza e sprazzi di "ce la si può fare". Quindi ti capisco benissimo quando esprimi il tuo desiderio d'andar via di qui, posso solo augurare ad entrambe e a chi come noi, di vederli realizzati questi sogni che sembrano impossibili.

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  14. Io a 21 anni non so ancora cosa farò. Sto studiando economia, certo, e l'anno prossimo spero di riuscire ad andare in erasmus, ma per il futuro boh. Grosso punto interrogativo. Quel che è certo è che questo posto in cui abito (paesello pure il mio) mi sta abbastanza stretto. Insomma ecco, capisco la tua rabbia/insicurezza ecc. ecc.

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  15. Con i tempi che corrono, ho la mente offuscata.
    Non ho la minima idea di cosa fare da grande.
    Premetto che ho 22 anni. Tempo per diventare grandi ce n'è, no?
    Vivo alla giornata. Aspetto l'occasione della mia vita.
    Chissà, magari arriverà insieme al nuovo anno :)

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  16. Quando ero piccola volevo fare la veterinaria. Ma non ho mai avuto nessun tipo di animale, quindi boh. Era perché mi piacevano i libri sugli animali.

    Poi ho voluto fare la giornalista. Che è, più o meno, quello che sto facendo adesso ed è quello che odio odio, fortissimamente odio.

    Se mi chiedono cosa voglio fare da grande di solito non rispondo. Se è maleducato non rispondere dico che ci sto pensando. Se me lo chiede qualcuno di cui mi fido dico la verità, cioè, più o meno, in un certo senso, che voglio scrivere i libri.
    E poi tutti giù a ridere.

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    1. Ridono tutti anche quando lo dico io.

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  17. quando mi chiedono che cosa voglio fare da grande anche io ho una vocina in testa che urla 'sceneggiatrice, voglio lavorare nel mondo della tv, dei telefilm soprattutto' e invece come te, rispondo 'ma, non so..' e intanto son lì, a prendere un diploma di Turistico perché 'così trovi lavoro'.
    la realtà non ha senso.

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